“Il piano deve mettere in sicurezza e rilanciare la banca ed è importante che questo avvenga, così come è stato indicato stamattina, gestendo in modo condiviso tutte le scelte, a partire dagli esodi volontari relativi agli esuberi”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, in merito all'incontro avuto oggi con l'amministratore delegato di Mps, Marco Morelli, sul futuro della banca senese.

Per il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil, inoltre, “è necessario che il piano di ricapitalizzazione vada in porto nella consapevolezza che Monte Paschi non solo è il terzo gruppo bancario ma è anche l'unico che vede la presenza del tesoro nella compagine degli azionisti e che, se necessario, deve essere garante del percorso di ricapitalizzazione e di messa in sicurezza della banca”.

Infine, prosegue Megale, “non va sottovalutato da un lato l'apprezzamento per i 300 nuovi assunti, dopo anni in cui si è discusso solo di esuberi e di sacrifici, mentre dall'altra è ferma la determinazione con cui abbiamo evidenziato che governare il percorso di risanamento e di rilancio in modo condiviso vuol dire anche evitare ogni e qualsiasi processo di esternalizzazione e anche dare soluzione ai contenziosi ancora aperti su quelle passate e non condivise”.

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