Ieri sera (21 dicembre) si è svolto lo spoglio del voto effettuato, con referendum, nelle tre sedi di Castelletto, Roma e Carini sull'accordo sottoscritto presso il Mise il 19 dicembre per la gestione dei 134 lavoratori in esubero nel 2018. L'accordo prevede: l’applicazione dei contratti di solidarietà dal primo gennaio al 30 giugno 2018 - che prevede 100 lavoratori al 3% di riduzione d'orario, 770 al 13%, 110 al 35% -, la ricollocazione interna, in particolare sulle attività relative alla banda ultralarga, la proroga degli incentivi all’esodo, su base volontaria, pari almeno a 18 mensilità, la proroga del congelamento di alcuni istituti di secondo livello per l’intero 2018.

I lavoratori hanno approvato l'ipotesi d'accordo con il seguente risultato: su un organico di 1.079 hanno votato 543 lavoratori, i "sì" sono stati il 76,1% con 408 voti, i "no" il 23,9% con 128 voti, ci sono state 7 schede bianche o nulle.

Per Roberta Turi, della segreteria nazionale della Fiom, “la Fiom ritiene molto positivo l'esito del voto sull'ipotesi di accordo e ringrazia tutte le lavoratrici e i lavoratori per il loro sostegno e partecipazione. La trattativa conclusiva si è svolta all'indomani dell'operazione di closing dell’integrazione Exprivia-Italtel attraverso la quale Exprivia ha sottoscritto una partecipazione pari all’81% del capitale ordinario di Italtel. Il 2018 rappresenterà, quindi, un anno di svolta per la società di telecomunicazioni. L'accordo che è stato approvato produrrà, a partire da luglio, la fine dell'utilizzo dei contratti di solidarietà dopo tanti anni di sacrifici da parte dei lavoratori. Ora auspichiamo che le mutate condizioni economiche e finanziarie dell'azienda unite alle nuove attività legate anche ai piani di investimento del governo sulla banda ultralarga, su Industria 4.0 e sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione producano, a partire da luglio, la possibilità di migliorare le condizioni economiche dei lavoratori”.