"La manovra di bilancio di previsione dell'amministrazione comunale di Ancona presenta alcune novità significative, da tempo richieste dai sindacati, come l'applicazione dell'Isee puntuale sulle tariffe dei servizi a domanda individuale per i redditi bassi, con un abbassamento dell'onere per le famiglie fino a 22.000 euro, con soglia di esenzione fino a 5.000 euro per nidi, scuolabus e mense scolastiche". Così Cgil, Cisl e Uil di Ancona in un comunicato unitario, a proposito del bilancio del Comune.

"Positivo il giudizio, inoltre, sull'introduzione sulla gratuità fino a un massimo di 10 ore mensili per il servizio di assistenza domiciliare, e di 5 ore del servizio di assistenza ausiliare per le disabilità; il tutto, con la riduzione della tariffa base, che passa da 18,50 a 12 euro per l'assistenza domiciliare, e da 16.20 a 10.70 per l'assistenza ausiliare. Questi ultimi servizi coinvolgono famiglie con disabili, anziani non autosufficienti e minori in difficoltà, che avranno uno sconto sulla partecipazione al costo del servizio modulato in base all'Isee", prosegue la nota sindacale.

"Se, per quanto riguarda le tariffe sui servizi c'è un chiaro segno di equità nella distribuzione dei costi per le famiglie, tutelando i redditi bassi, diverso è il giudizio sulla scelta di aumentare la Tari dell'8% per le utenze domestiche, per permettere la riduzione a favore delle imprese. Tale scelta non tiene conto di un contesto di crisi, che ha intaccato il potere d'acquisto delle famiglie, che vede le Marche più penalizzate e, al di sotto della media europea e di quella italiana. Un aumento che si somma a un ulteriore costo che le famiglie dovranno sostenere, come  gli adeguamenti del trasporto pubblico locale. Tutto ciò, si ripercuoterà in modo negativo sui consumi, poichè i contratti nazionali non si stanno rinnovando", concludono i confederali.