Appalti, mettiamoci una firma sopra: e’ partita la raccolta di firme della Cgil per la proposta di legge di iniziativa popolare che, iniziato lo scorso 12 febbraio, sta attraversando tutto il Paese e si concluderà alla fine di aprile. “Gli appalti sono il nostro lavoro. I diritti non sono in appalto”. Queste le parole scelte dalla Cgil. Tra i protagonisti c’è un furgone, adeguatamente bardato delle immagini della campagna. L'obiettivo è la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge che, in estrema sintesi, propone: la garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell'occupazione nei cambi di appalto.

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Stipendi che non arrivano o tardano ad arrivare, tagli continui, condizioni di lavoro al limite. Il mondo degli appalti è un mondo di assenza di diritti, storie drammatiche, vite precarie, spesso al limite della sussistenza. Anche alla Spezia è così: una realtà frammentata, nella quale sono moltissime le ditte che lavorano in appalto per la sanità, le pulizie, i servizi sociali e di igiene pubblica. Vite in Appalto è la videoinchiesta realizzata dalla Camera del Lavoro della Spezia: un’indagine sul campo, voci e volti di una realtà dura. Anche un modo per lanciare la raccolta di firme.

Se ne è parlato mercoledì 11 marzo presso la Camera di Commercio della Spezia. Un’iniziativa organizzata dalla Camera del Lavoro, alla quale sono intervenuti: Lorenzo Cimino, Segretario camera del Lavoro; Luca Comiti, FILCAMS La Spezia; Alessandra Guazzetti, FP La Spezia; Matteo Bellegoni, FIOM La Spezia; Eloisa Guerrizio, Tavolo delle Povertà La Spezia; Sandro Frega, Legacoop Liguria; conclusioni: Franco Martini, Segretario CGIL nazionale.

A Genova, invece, giovedì 19 marzo dalle ore 9 alle ore 17 in Via XX Settembre (sotto Ponte Monumentale, incrocio con Via San Vincenzo) la Camera del lavoro metropolitana organizza la sua raccolta firme. "Gli appalti pubblici – si legge in un comunicato – rappresentano più del 15 per cento del Pil nazionale. La loro cattiva gestione, caratterizzata da una diffusa illegalità, alimenta il fenomeno della corruzione. Nel mezzo di sprechi ed inefficienze si trovano centinaia di migliaia di lavoratori che non hanno tutele adeguate né sociali né nella legislazione. Lavoratori esposti per una vita al precariato, senza carriere contributive dignitose, con basse retribuzioni".

Le iniziative in Sicilia
La Cgil di Palermo ha in programma circa venti appuntamenti da fine febbraio a fine marzo. L’8 marzo la raccolta di firme si è svolta durante l’iniziativa “Donne all’Opera” per la giornata internazionale della donna, all’Auser di Bagheria, all’Auser di Termini Imerese e all’Anpi di Termini. Le prossime iniziative si svolgeranno durante i week-end. Il 14 marzo la Cgil sarà in piazza con il suo banchetto di raccolta delle firme a Cefalù e a Partinico e il 15 marzo nella centralissima via Magliocco a Palermo.

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