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Il voto degli italiani residenti all’estero nel referendum costituzionale sulla giustizia del 2026 si è distinto nettamente rispetto a quello registrato in Italia. Complessivamente, nelle circoscrizioni estere ha prevalso il “Sì” con il 56,34% dei voti, pari a 803.632 preferenze, contro il 43,66% dei “No”, pari a 622.652. L’affluenza si è attestata al 28,53% su oltre 5,4 milioni di aventi diritto.
Il risultato aggregato riflette tuttavia un quadro articolato. Il consenso alla riforma si è affermato in tutte le aree extraeuropee, mentre in Europa si è registrata una prevalenza del “No”, delineando una chiara differenziazione geografica del voto.
America meridionale
Nell’America meridionale il sostegno alla riforma appare particolarmente marcato. Il “Sì” raggiunge il 72,86%, mentre il “No” si ferma al 27,14%, con un’affluenza del 33,75%, la più elevata tra le ripartizioni estere.
I dati nazionali confermano un orientamento largamente favorevole. In Venezuela il consenso supera l’87%, mentre in Ecuador si attesta oltre l’81%. Percentuali elevate si registrano anche in Cile, dove il “Sì” raggiunge il 79,4%, in Perù con il 75,3% e in Colombia con il 74,6%. In Argentina e Brasile il sostegno si colloca rispettivamente al 72,3% e al 71,5%, mentre in Uruguay si mantiene comunque maggioritario.
America settentrionale e centrale
Anche nell’area dell’America settentrionale e centrale prevale il “Sì”, con il 57,64% dei voti contro il 42,36% dei “No”. L’affluenza si attesta al 22,39%.
Negli Stati Uniti il risultato appare più equilibrato rispetto alla media dell’area, con il “Sì” al 53,78% e il “No” al 46,22%, e una partecipazione del 21,93%. In altri Paesi della regione il sostegno alla riforma risulta più netto, con percentuali più elevate in diversi contesti dell’America centrale e caraibica.
Europa
Il continente europeo rappresenta l’unica area in controtendenza. Qui prevale il “No” con il 56,24%, mentre il “Sì” si ferma al 43,76%. L’affluenza è pari al 26,9%.
Il dato si riflette in molti dei principali Paesi. In Belgio il “No” raggiunge il 61,35% con un’affluenza del 17,09%. In Francia si attesta al 58,37% con una partecipazione del 30,27%, mentre in Germania arriva al 53,65% con un’affluenza del 22,32%. In Spagna il margine è più contenuto, con il “No” al 51,82% e un’affluenza del 27,01%. Nel Regno Unito il voto contrario alla riforma tocca il 61,05%, con una partecipazione del 26,69%.
In diversi altri Paesi europei il distacco risulta ancora più ampio, mentre solo in alcune aree dell’Europa orientale e nei Balcani il “Sì” riesce a prevalere.
Africa, Asia, Oceania
Nella ripartizione che comprende Africa, Asia e Oceania il “Sì” ottiene una maggioranza più contenuta ma comunque prevalente, attestandosi intorno al 53%. L’affluenza supera di poco il 22%.
Il quadro interno risulta eterogeneo. Il voto favorevole prevale in Paesi come Australia e Sudafrica, mentre il “No” risulta maggioritario in diverse realtà asiatiche, tra cui Cina, Giappone, India e Corea del Sud.





















