Con 45 sì, 4 no, un astenuto e una scheda bianca Massimo Raso è stato riconfermato alla guida della Cgil Agrigento dalla nuova Assemblea generale della confederazione. A formulare la proposta di rielezione è stata Mimma Argurio a nome della Cgil nazionale e regionale. Massimo Raso ha 52 anni, è di Sciacca e da 6 anni dirige la struttura agrigentina.

Ha iniziato l’attività sindacale a Sciacca nella Camera del lavoro che fu di Accursio Miraglia. Ha proseguito dirigendo dapprima i Cid (Centri informazione disoccupati) poi gli edili della Fillea e la Filcams. È stato in segreteria provinciale prima con Piero Mangione poi con Mariella Lo Bello. In mattinata i 150 delegati del Congresso hanno applaudito la sua relazione che ha sottolineato i temi e le questioni che questa provincia si trascina irrisolti da anni, ribadendo quali sono le “leve per uno sviluppo possibile” e indicato proposte.

Il Congresso provinciale della Cgil, si legge in un comunicato, “rilancia con forza l’esigenza che su questo terreno si possa determinare un incontro-alleanza tra il mondo della produzione (lavoratori e datori di lavoro) e quello delle istituzioni, per ritrovare insieme la via per far uscire la provincia di Agrigento dalla marginalità nella quale è collocata e per essere più forti nella richiesta delle risposte che devono venire dal governo nazionale e dal governo della Regione”.