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«Giovani più», nuovo tassello al Patto per il lavoro regionale

Pensioni, il 19 luglio parte l'iniziativa «Rivolti al Futuro»
Foto: foto Marco Merlini
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“L'obiettivo – spiegano Cgil, Cisl e Uil – è creare occasioni per impieghi di qualità, favorendo e garantendo l'assoluto rispetto delle regole. L'ingente stanziamento di risorse e l'impegno delle parti vanno proprio in questa direzione”

“Un altro fondamentale tassello per l’aggiornamento e l’ulteriore sviluppo del Patto per il lavoro in Emilia Romagna, strumento che in questi anni, grazie anche alla continua concertazione con le parti sociali, ha dimostrato tutte le sue potenzialità a favore di coesione sociale e sviluppo economico, elementi basilari per la competitività e la crescita della nostra regione”. Così Cgil, Cisl e Uil regionali salutano la firma dell’accordo “Giovani più”.

Nonostante l’innegabile sostegno garantito all’economia regionale dal Patto, in questi anni la disoccupazione giovanile, aggravata da sacche di lavoro nero e precariato, non ha subito il ridimensionamento sperato. “Ora – spiegano i sindacati – è il momento di fare di più e meglio, sia creando occasioni di lavoro di qualità sia favorendo e garantendo l’assoluto rispetto delle regole. Oggi, con la sottoscrizione e l’ingente stanziamento di risorse aggiuntive dedicato a questi obiettivi, l’impegno delle parti e del rinnovato patto di comunità va proprio in questa direzione”.

I giovani rappresentano la componente più importante per la crescita sociale ed economica del territorio, sostenere il loro futuro con politiche e azioni in campo scolastico, formativo e universitario, in un quadro di garanzie e legalità, è un impegno e una responsabilità da cui una classe dirigente degna di questo nome non può esimersi.

“Il loro futuro è il nostro futuro! In questa logica ‘Giovani Più’ deve garantire efficacia negli strumenti attivati e condivisione nella sua applicazione, anche attraverso un monitoraggio continuo e la verifica della destinazione funzionale delle risorse, trovando in ogni soggetto firmatario un punto cardine e attivo rispetto agli obiettivi dati. Un nuovo punto di partenza per una crescita di questa regione legata indissolubilmente alla capacità di creare lavoro, unico vero obiettivo per la dignità delle persone”, concludono Cgil, Cisl e Uil.