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"Il ministro Valditara, per la terza volta, utilizza il registro elettronico, senza consenso delle scuole, per comunicare direttamente le famiglie di alunni e studenti. Dopo il caso degli spot pubblicitari e dei giochi veicolati e dopo la lettera ai genitori per informarli delle opportunità offerte dal ‘Piano estate’, ora è la volta di un’informativa alle famiglie sull’avvio di attività formative rivolte al personale scolastico per la promozione di percorsi su educazione al rispetto, relazioni, empatia e parità promossi da Indire”. È quanto si legge in una nota della Flc Cgil che aggiunge come “la lettera contiene inoltre un invito alle famiglie ad un impegno comune contro la violenza e prevaricazione”.
Per Monica Fontana, responsabile dei dirigenti scolastici della Federazione: “Appare del tutto fuori luogo che il ministro, anziché utilizzare canali comunicativi istituzionali come il sito del Mim o la piattaforma Unica creata con lo scopo di fornire informazioni a studenti e famiglie, scelga per l’ennesima volta, con la rinnovata complicità degli amministratori delle piattaforme digitali pagate dalle singole scuole per il servizio del registro elettronico, di introdursi nelle bacheche interne senza il consenso delle scuole stesse con una potenziale violazione anche delle norme contrattuali”.
“Si tratta – aggiunge la responsabile dei dirigenti Flc – dell’ennesima violazione dell’autonomia scolastica che nei fatti mostra una profonda sfiducia nei confronti delle scuole chiamate a diffondere le iniziative di formazione rivolte al personale”.
“Diffidiamo il ministero dall’utilizzare i registri elettronici a fini propagandistici, ritenendo che tali operazioni, lungi dal rafforzare il patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia piuttosto indeboliscano il dialogo e la fiducia nei confronti della scuola stessa. Pertanto la Flc Cgil chiede l’immediato ritiro della comunicazione”, conclude la nota.






















