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“La vile strumentalizzazione da parte dell’Ugil, firmataria di un contratto pirata con Glovo e Deliveroo, che ha utilizzato alcuni rider per contestare la Cgil, in quello che ha assunto le sembianze di un assalto squadrista, con minacce urlate nei nostri confronti e petardi esplosi, ci conferma che la nostra battaglia contro le multinazionali del settore per l’estensione dei diritti fondamentali ai rider è giusta e di civiltà. Come hanno rilevato le recenti indagini della Procura di Milano, ci troviamo infatti di fronte ad una forma legalizzata di sfruttamento e caporalato”. Così, in una nota, la Cgil Napoli e Campania replica alla contestazione di alcune decine di rider che questa mattina, 20 marzo, hanno protestato nei pressi della sede della Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli, lanciando cori e petardi.
“La Cgil – si legge nella nota – con le sue sedi è sempre aperta ai lavoratori e all’ascolto delle loro esigenze. Non abbiamo mai avuto timore a spiegare pubblicamente le nostre posizioni: lo abbiamo fatto sabato scorso in piazza Garibaldi, incontrando proprio i rider di Glovo ai quali abbiamo voluto esporre, in un confronto sereno, le nostre ragioni a difesa dei contratti e della dignità del lavoro. Non solo non ci faremo intimidire, ma porteremo avanti con più forza la nostra azione per contrastare ogni forma di sfruttamento al fianco dei lavoratori per richiedere e ottenere – conclude la nota – il loro inquadramento nel contratto nazionale di lavoro logistica e merci”.






















