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Dopo oltre sei mesi di confronto, Fisac Cgil e le altre organizzazioni sindacali hanno sottoscritto con Credit Agricole Italia tre accordi su mobilità, inquadramenti professionali e politiche commerciali. Intese che rafforzano le tutele per le lavoratrici e i lavoratori, valorizzano i percorsi di crescita professionale e introducono nuovi strumenti per promuovere un’organizzazione del lavoro più rispettosa delle persone.
“Con questi accordi interveniamo su aspetti che incidono concretamente sulla qualità del lavoro e sulla vita delle colleghe e dei colleghi” – afferma Davide Foschi, coordinatore nazionale Fisac Cgil Credit Agricole Italia. – Un ringraziamento particolare a tutta la delegazione Fisac che ha fornito un contributo fondamentale per il risultato”.
Nel merito, prosegue, “abbiamo ottenuto un sistema di tutele più avanzato sulla mobilità, con indennizzi più equi, garanzie per chi è già interessato da trasferimenti e strumenti di monitoraggio delle richieste. Allo stesso tempo vengono finalmente contrattualizzati percorsi professionali per centinaia di lavoratrici e lavoratori della direzione centrale e per i nuovi ruoli di rete, offrendo prospettive di crescita certe e trasparenti”.
Sul fronte della mobilità, spiega la Fisac Cgil, gli accordi introducono un nuovo sistema di indennità per i trasferimenti superiori ai 30 chilometri, rafforzano le garanzie per le situazioni pregresse e prevedono un monitoraggio congiunto delle richieste di trasferimento. Vengono inoltre migliorate le condizioni delle missioni, con l’aumento della copertura Kasko e il riconoscimento delle giornate di formazione ai fini della diaria.
Pr gli inquadramenti viene recepito il nuovo modello professionale del gruppo con percorsi contrattualizzati per i ruoli di specialist e senior specialist della direzione centrale, oltre che per le nuove figure professionali della rete commerciale. Le nuove previsioni interesseranno da subito oltre 250 lavoratrici e lavoratori della direzione centrale, garantendo progressioni di carriera e riconoscimenti economici basati su criteri certi e condivisi.
Per la Fisac Cgil è ancor più significativa l’intesa sulle politiche commerciali: viene introdotto un vademecum aziendale destinato a tutto il personale e alla dirigenza, accompagnato da specifici percorsi formativi obbligatori. Il documento richiama il rispetto delle regole già previste dal Ccnl e definisce comportamenti coerenti con un’organizzazione del lavoro fondata sulla correttezza, sul rispetto delle persone e sulla qualità delle relazioni professionali. Tra i principi condivisi figurano il contrasto alle pressioni commerciali indebite, il divieto di linguaggi offensivi o intimidatori, la limitazione delle richieste estemporanee, una migliore organizzazione delle riunioni e il pieno rispetto del diritto alla disconnessione e dei tempi di riposo.
Si interviene anche su consultazione e diffusione di elenchi comparativi o report di performance che confrontino in maniera diretta o indiretta i risultati commerciali stabilendo che sono riservate alle sole funzioni deputate al coordinamento commerciale, bloccandone la diffusione attraverso mail, messaggi, riunioni o altri canali aziendali fatte salve le specifiche situazioni richieste dai contest aziendali.
“Il valore di questi accordi va oltre i singoli risultati raggiunti”, sottolinea Paolo Fidel Mele, segretario nazionale della Fisac Cgil, aggiungendo che: “L’intesa sulle politiche commerciali rappresenta un passaggio particolarmente importante perché afferma un principio fondamentale: gli obiettivi non possono mai prevalere sul rispetto della dignità delle persone. Mettere nero su bianco regole condivise, prevedere formazione obbligatoria e rafforzare gli strumenti di intervento contro comportamenti scorretti significa costruire un modello organizzativo più sano, più responsabile e coerente con i valori che il sindacato rivendica da sempre”, conclude Mele.






















