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Malgrado l’ordinanza anti-caldo della Regione Calabria la Flai Cgil registra una forte difficoltà di applicazione delle norme in un comparto complesso e vasto quale è quello dell’agricoltura. Caterina Vaiti, segretaria generale del sindacato degli agricoltori calabresi della Cgil, conferma che il provvedimento emanato dalla regione Calabria “è un fatto positivo, ma ora serve un controllo serrato sulla sua reale applicazione. I continui infortuni e i danni alla salute dei lavoratori causati dallo shock termico non ci permettono di abbassare la guardia".
Vaiti parla di “una “resistenza” voluta da alcuni datori di lavoro pur di non perdere profitto e non rallentare i ritmi di produzione. Per questo chiediamo con forza che l'ordinanza sia rispettata e che vengano intensificate le ispezioni".
Quindi l’appello alla Giunta regionale per superare la logica dell'emergenza stagionale: "Le temperature così alte - afferma Vaiti - non si concentrano più soltanto nei mesi di luglio e agosto; lo shock termico è un rischio concreto che ormai si trascina fino a fine ottobre o fine novembre. Alla Regione Calabria, come Flai Cgil, chiediamo un intervento più strutturato e di lungo periodo per fronteggiare l'emergenza caldo, a tutela soprattutto di un settore esposto e vulnerabile come quello agricolo".






















