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Una diffida legale alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni per la mancata convocazione della cabina di regia prevista nel protocollo sulla chimica verde stilato a maggio 2011 e recepito nel 2022 da una legge nazionale. La pec è partita subito dopo l’approvazione dell’assemblea dei lavoratori, riuniti questo pomeriggio dalla Cgil fuori dalla sala mensa dello stabilimento di Porto Torres.
Michele Azzola, Cgil nazionale: “Il rischio è l’uscita dell’Italia dalla chimica”
Per il segretario della Cgil Sardegna, Fausto Durante, “la pazienza è finita: tutte le iniziative, le mobilitazioni, le sollecitazioni messe in campo dai sindacati a tutti i livelli per rivendicare l’attuazione degli impegni sulla riconversione del petrolchimico in un hub di chimica green sono rimasti inascoltati”. La diffida, a firma della Cgil regionale e territoriale di Sassari e mandata in copia alle istituzioni regionali e locali firmatarie del protocollo, è stata oggetto di confronto e approvazione da parte della Cgil nazionale presente a Porto Torres con il coordinatore delle politiche industriali nazionale Michele Azzola: “Da tempo stiamo portando avanti una battaglia contro le scelte industriali sbagliate di Eni che, nel colpevole silenzio del governo nazionale, stanno portando all’uscita dell’Italia dalla chimica”, ha detto, sottolineando che “l’atteggiamento di Eni a Porto Torres conferma un inaccettabile disimpegno del quale si sta rendendo complice il governo nazionale”.
























