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La Filt Cgil Milano e Lombardia denuncia come grave, infondata e strumentale la contestazione disciplinare notificata al lavoratore Daniele Manenti in data 6 marzo 2026 da Raben Italy S.r.l. e ne chiede il ritiro immediato.
Secondo il sindacato i fatti richiamati dall’azienda si collocano chiaramente all’interno di una riunione sindacale e, successivamente, durante l’esercizio del diritto di sciopero, entrambi diritti costituzionalmente garantiti. “Le espressioni riportate nella contestazione – si legge in un comunicato – rientrano nell’ambito della critica sindacale, anche aspra, ma pienamente legittima, in quanto riferita alle condizioni di lavoro, alle retribuzioni e alle scelte aziendali.
Anche le frasi dai toni più accesi attribuite al lavoratore devono essere lette nel contesto di tensione proprio del confronto sindacale e non possono essere trasformate arbitrariamente in comportamenti offensivi, aggressivi o minacciosi”.
La Filt Cgil Milano e Lombardia respinge inoltre la ricostruzione aziendale relativa a presunti atteggiamenti intimidatori, ritenendola non corrispondente alla realtà dei fatti e finalizzata a colpire un lavoratore che “ha espresso con fermezza il proprio dissenso nel corso di una vertenza sindacale. È particolarmente grave anche il tentativo di contestare disciplinarmente il fatto di aver sollecitato l’adesione allo sciopero, una condotta pienamente legittima nell’ambito dell’azione sindacale”.
“Colpire un lavoratore per le opinioni espresse durante una riunione sindacale e nel contesto di uno sciopero significa colpire i diritti fondamentali di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori – proseguono –. Per questo chiediamo il ritiro immediato della contestazione e diffidiamo l’azienda dal proseguire con comportamenti che comprimono l’agibilità sindacale e la libertà di espressione nei luoghi di lavoro”.
In assenza di un immediato riscontro positivo, i sindacato annuncia che attiverà tutte le iniziative sindacali e legali necessarie a tutela del lavoratore e della collettività dei lavoratori, a partire dall’apertura dello stato di agitazione.






















