Una dipendente a tempo determinato di Poste Italiane, Paola Russo di 36 anni, è morta a San Cipriano d’Aversa, provincia di Caserta, in seguito a un incidente stradale che ha coinvolto lo scooter su cui viaggiava. Il mezzo ha urtato frontalmente un’auto e la donna è deceduta poco dopo all’ospedale di Aversa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Cipriano e della Compagnia di Casal di Principe, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica del sinistro.

Dai primi accertamenti è emerso che l’addetta allo smistamento delle Poste, mentre era a bordo dello scooter di servizio in via Montecorvino, avrebbe prima impattato contro un furgone fermo sulla carreggiata e condotto da un 52enne, per poi invadere la carreggiata opposta dove ha urtato frontalmente un’auto guidata da un 40enne. Sull’asfalto non sono state trovate tracce di frenata. In seguito all’impatto, la donna, nonostante il casco, ha riportato ferite molto gravi che l’hanno portata alla morte, mentre sono rimasti illesi i conducenti dei veicoli, che saranno ora sottoposti ad accertamenti tossicologici ed alcolemici. I carabinieri hanno sequestrato i cellulari di tutte le persone coinvolte nell’incidente.

Cgil e Slc Caserta: la vittima uno dei tanti precari che garantiscono il servizio postale

“Un’altra tragedia inaccettabile colpisce il nostro territorio, un’altra vita spezzata sulle strade, durante una giornata di lavoro che avrebbe dovuto concludersi con il ritorno a casa”. Inizia così il comunicato con cui la Cgil di Caserta ha commentato la morte in servizio della portalettere.

“Non si può parlare di questa tragedia – sottolinea la Cgil – senza interrogarsi sulle condizioni nelle quali operano quotidianamente migliaia di lavoratrici e lavoratori del recapito postale e, in particolare, sui tanti contratti a tempo determinato che continuano a garantire il funzionamento del servizio postale in condizioni di estrema precarietà”.

La precarietà non è soltanto una forma contrattuale: è una condizione che spesso aumenta la fragilità delle persone, ne riduce il potere di rivendicazione e le espone maggiormente alle pressioni organizzative”, dichiara Sonia Oliviero, segretaria generale della Cgil Caserta.

Da anni la Cgil e la Slc Cgil denunciano come il settore del recapito sia attraversato da processi di riorganizzazione che hanno determinato carichi di lavoro sempre più pesanti, organici insufficienti, estensione delle zone di recapito e una crescente difficoltà nel garantire condizioni di lavoro adeguate e sicure.

“I lavoratori e le lavoratrici del recapito svolgono un'attività complessa e usurante. Ogni giorno percorrono decine di chilometri sulle strade, affrontando traffico, condizioni climatiche avverse e responsabilità crescenti. Come organizzazione sindacale denunciamo da tempo che i carichi di lavoro e l'organizzazione del servizio necessitano di una profonda revisione, perché la sicurezza deve essere il primo parametro di valutazione di ogni scelta aziendale”, afferma Francesco Natale, segretario generale della Slc Cgil Caserta. 

“Da anni assistiamo a un utilizzo strutturale del lavoro a termine. Donne e uomini che garantiscono il servizio pubblico postale vengono spesso lasciati sospesi tra rinnovi e attese di stabilizzazione. Non è accettabile che un settore così strategico continui a poggiare su una condizione di precarietà diffusa. La stabilità del lavoro è anch'essa un elemento di sicurezza e dignità", aggiunge Natale. 

Cgil e Slc provinciali chiedono che questa tragedia non venga isolata dal contesto in cui è maturata. “La sicurezza sui luoghi di lavoro è una battaglia di civiltà che riguarda la qualità del lavoro e il diritto di ogni persona a tornare a casa dopo una giornata di lavoro, viva”, concludono Sonia Oliviero e Francesco Natale.