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Questa mattina, 4 dicembre, prima delle ore 9:00, in Valtellina, nel territorio comunale di Lanzada, è precipitato un elicottero. Inizialmente si era pensato che tutti gli occupanti del mezzo si fossero salvati, poi i vigili del fuoco, hanno riferito che “nel corso di una ricognizione aerea, l’equipaggio del Drago 166 ha individuato un corpo a valle rispetto al punto di impatto”.
Due soccorritori si sono calati con il verricello, ma le condizioni dell’uomo erano già gravissime e il giovane è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Chiuro, in provincia di Sondrio. Le altre tre persone a bordo sono state tutte ricoverate in codice giallo tramite elisoccorso. Il primo, 27 anni, ha riportato un trauma a un braccio e a una gamba ed è stato ricoverato al Papa Giovanni di Bergamo; un 54enne e un 60enne, invece, all’ospedale di Sondrio.
La vittima era un operaio, Tommaso Diaz Ledesma, di 29 anni. Nato in Colombia, ma residente a Valmadrera, in provincia di Lecco, lavorava per una società che effettua lavori di messa in sicurezza in luoghi impervi.
L’elicottero trasportava il giovane e i suoi colleghi nel luogo in cui sono in corso manovre di disgaggio leggero, un intervento di messa in sicurezza di una parete rocciosa che consiste nella rimozione manuale di piccole parti instabili, come piccole rocce e detriti, utilizzando attrezzi come lunghe leve, reso necessario da alcune frane avvenute nelle scorse settimane a Valmalenco. Per loro questo era l’ultimo giorno di lavoro in quel territorio.
Feneal, Filca e Fillea di Lecco: “Un monito per tutti gli attori coinvolti: la sicurezza sul lavoro sia priorità assoluta”
“Ci stringiamo attorno alla famiglia della vittima e ai colleghi di lavoro – scrivono in un comunicato unitario i segretario generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Lecco, Annunziato Larosa, Giuseppe Di Geronimo e Gianfranco Cosmo – e ci mettiamo a loro disposizione per tutto il supporto necessario in questo tragico momento”.
“Questa ennesima tragedia – prosegue il comunicato – è un monito per tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alle imprese agli enti preposti alla prevenzione, dai lavoratori stessi ai rappresentanti sindacali. La sicurezza sul lavoro deve sempre essere una priorità assoluta. Non si può abbassare la guardia sulla prevenzione, sulla formazione e sull’adozione di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ogni tragedia deve spronarci a fare di più, a fare meglio, per garantire la l’incolumità di lavoratrici e lavoratori”.






















