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In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi per dare attenzione agli altri diventa un'azione ancora più preziosa, ed è per questo che la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma ospiterà “Pane ar Pane”, il progetto ideato da Elio Germano insieme alla Comunità di Sant’Egidio, da anni impegnata al fianco delle persone più fragili, punto di riferimento silenzioso ma fondamentale. Il concerto potrà generare oltre 40 mila pasti distribuiti, circa 10 mila pacchi alimentari e un sostegno continuativo per 200 persone per un anno.
L’appuntamento è per il 25 giugno: tanti artisti si troveranno insieme sullo stesso palco per trasformare un concerto in un gesto concreto. “Non un evento da raccontare come spettacolo – spiegano gli organizzatori - ma un'idea che punta a spostare il fuoco dalla forma al senso, dalla retorica alla necessità, dove “Pane ar Pane” è un modo di dire, ma anche una dichiarazione di intenti. A partire dalle canzoni che, tradotte in romanesco, si rivelano in una nuova luce, tra ironia e verità, fino al titolo, un gesto essenziale: dare il pane”.
Il cuore del progetto nasce infatti da un'operazione musicale: la traduzione in romanesco di grandi classici del pop e del rock internazionale, curati da Elio Germano (con la revisione di Emma Gainsforth) e riarrangiati dagli Ardecore, la band che ha recuperato tra l'altro molti classici della tradizione romana più "noir".
Ne nasce un progetto discografico unico, in uscita proprio il giorno del concerto, grazie anche alla partecipazione solidale di Elio (Elio e Le Storie Tese), Lillo Petrolo, Corrado Guzzanti, Margherita Vicario, Noemi che hanno interpretato in modo del tutto originale i brani in questione e che in questi mesi precedenti al concerto, stanno entrando in contatto diretto con i luoghi della Comunità: mense, scuole della pace, centri di distribuzione, scuole di lingua e cultura italiana.
Il lavoro musicale è guidato da Giampaolo Felici (Ardecore), affiancato da un gruppo di polistrumentisti del panorama italiano: Nicola Manzan (Bologna Violenta – chitarra, basso, violino), Ludovica Valori (tastiere, trombone), Adriano Viterbini (chitarre elettriche), Jacopo Battaglia (batteria), insieme a Giulio Caneponi, Gianluca Ferrante ed Ersilia Prosperi.
L’intero ricavato dei biglietti sarà destinato alle attività della Comunità: mense, accoglienza, supporto alle persone senza dimora, contrasto alla povertà educativa e corridoi umanitari, sostegno a interventi continuativi in Italia e nel mondo.
“Pane ar Pane” è un’espressione romana che indica schiettezza e immediatezza – dichiarano tutti gli artisti coinvolti – È la chiave con cui raccontare il progetto e il lavoro della Comunità di Sant’Egidio, che porta avanti un impegno quotidiano nella società reale, che abita le strade delle nostre città. Come artiste e artisti possiamo solo unirci alla fitta rete di amici di Sant’Egidio e portare il nostro contributo sincero per farla conoscere e crescere ancora.”
Attorno al progetto si è attivata una rete di professionisti e realtà del settore, tra cui Gemma Concerti e Scup Lab, che partecipano a titolo completamente gratuito. L’iniziativa si realizza con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e con il supporto di Roma Capitale e della Fondazione Musica per Roma, che consente di destinare integralmente il ricavato netto alla Comunità di Sant’Egidio.
L’illustrazione del progetto è realizzata da Daniele Pampanelli per Archi's Comunicazione, messa a disposizione per il progetto. Il disco “Pane ar Pane” è incluso nel biglietto e sarà consegnato al pubblico la sera dell’evento.Tutti gli artisti coinvolti partecipano a titolo del tutto gratuito. Bello esserci, ma se avete già altri impegni, sarà comunque possibile partecipare “col cuore”, attraverso una donazione online.
























