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I giovani nelle Marche? I meno occupati, i più precari, i più disoccupati e i più inattivi. Di più, la media annua dei loro stipendi viaggia sui 13 mila euro. Lordi, naturalmente. Solo nel 2025, gli occupati under 35 sono circa 139 mila e cioè il 21,4% del totale degli occupati nella regione. Dati Istat, elaborati dall’Ires Cgil Marche. “La precarietà lavorativa è una condizione in cui i giovani delle Marche devono fare i conti con tutte le incertezze del caso”, commenta Eleonora Fontana, segretaria Cgil Marche. Che proprio domani, 8 luglio, presenterà ad Ancona la guida per il lavoro rivolta ai giovani, messa a punto dal gruppo dirigente Cgil under 35.
I dati: occupati under 35 calati di 5,3 punti percentuali
In base ai dati Istat, elaborati da Ires Cgil Marche, nel 2025 gli occupati under 35 nelle Marche sono circa 139 mila e rappresentano il 21,4% del totale degli occupati della regione. Rispetto all’anno precedente hanno visto una diminuzione di 7.853 occupati (-5,3%). Questi sono i meno occupati (il tasso di occupazione si attesta al 48% contro il 67,5% della media generale), i più disoccupati (tasso di disoccupazione 10,8% contro il 5,1% media generale) e i più inattivi (tasso di inattività 46,2% contro il 28,7% media generale), per i quali si registra altresì un aumento di 5.611 individui (+4,4%) rispetto al 2024.
Secondo gli ultimi dati Inps relativi ai lavoratori dipendenti privati, gli under 30 della regione hanno un’elevata concentrazione nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (24,5%), comparto che in dieci anni ha visto un aumento di 20 mila dipendenti, 10 mila dei quali tutti under 30.
Questa trasformazione si collega a un andamento caratterizzato sempre più da tipologie contrattuali precarie. Infatti, sempre dai dati Inps emerge che, benché nel periodo 2015-2025 gli under 30 abbiano osservato una crescita di oltre 34 mila assunzioni, queste sono concentrate per la maggior parte in contratti intermittenti (+18.586, +440,9%), stagionali (+8.368, +161,6%) e a termine (+9.411, +27,5%). Le assunzioni a tempo indeterminato hanno visto invece una diminuzione di 5.470 unità (-16%). Se infatti nel 2015 le assunzioni a tempo indeterminato rappresentavano il 17,8% del totale, nel 2025 la percentuale scende a 4,6% e, contestualmente, aumenta significativamente il peso dei contratti intermittenti (da 7,9% a 26%) e stagionali (da 9,7% a 15,4%). I nuovi assunti a termine rappresentano la tipologia prevalente (32,5%).
I dipendenti under 30 prendono 11 mila euro in meno del resto dei dipendenti
La retribuzione media lorda annua dei dipendenti under 30 nelle Marche si attesta a 13.023 euro, ovvero 11.007 euro (-45,8%) in meno rispetto al resto dei dipendenti della regione. Questi valori riflettono la concentrazione dei giovani in settori prettamente del terziario e a basso valore aggiunto. “I dati analizzati impongono scelte politiche urgenti e mirate per rimettere al centro il valore del lavoro, la stabilità occupazionale e i diritti – conclude Fontana –. I giovani hanno bisogno di risposte concrete. Le recenti misure a favore dei giovani promosse dalla Regione, inserite in tale quadro, risultano insufficienti se non pensate in maniera condivisa e integrata tra i vari assessorati. Infine sarebbe importante ripensare a spazi di ascolto, per trasformare la disillusione individuale in una forza collettiva capace di incidere sulle scelte politiche ed economiche, per costruire un nuovo modello di lavoro e società”.






















