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In occasione della 35ª scuola d’estate di CCOO de Catalunya, dedicata al “sindacalismo di classe davanti al nuovo disordine mondiale”, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha incontrato Unai Sordo, segretario delle CCOO spagnole e Sophie Binet, segretaria della Cgt francese.
Intervenendo nella tavola rotonda su “Deriva autoritaria, imperialismi, estrema destra”, Landini ha indicato nella crisi della rappresentanza politica e sociale uno dei nodi decisivi per la tenuta democratica. La democrazia è fatica, ma l’alternativa, ossia la rinuncia al conflitto, non può essere presa in considerazione dal sindacalismo internazionale.
Da parte sua, l’estrema destra approfitta delle crisi economiche e democratiche o di rappresentanza per occupare spazi sociali e politici che non si possono abbandonare. Le proposte alternative per evitare la deriva autoritaria devono essere costruite insieme alle lavoratrici e ai lavoratori in un contesto in cui il capitale, il profitto e il mercato si sono fatti “Stato” sostituendo le istanze collettive volte a ridistribuire la ricchezza e a garantire l’uguaglianza.
Il movimento sindacale di classe, allora, deve rilanciare proposte articolate e adeguate e garantire i diritti dei lavoratori e quelli di cittadinanza; bisogna costruire una vera alternativa nei confronti di quei partiti politici che usano la paura, il disorientamento per governare attraverso la paura, la disperazione e costruire nemici come i migranti o i “diversi”.
Durante gli incontri Binet, Landini e Sordo hanno anche affrontato i temi del futuro del sindacato europeo e internazionale, anche in vista dei congressi della Ces e della Csi previsti per il 2027. Hanno condiviso la necessità di preservare l’unità del mondo del lavoro in Europa e nel mondo per affrontare guerre, austerità, neoliberismo, deregulation e le crescenti ingiustizie e diseguaglianze esplose negli ultimi anni, offrendo un programma radicalmente alternativo a quello delle destre al potere e una leadership sindacale coesa e rappresentativa.
Michela Albarello e Salvatore Marra, Apei






















