Filcams Cgil e Fisascat Cisl, insieme alle strutture territoriali e alle rispettive Rsa/Rsu, hanno sottoscritto con Man Truck & Bus Italia, filiale italiana del gruppo tedesco Man Truck & Bus Se e parte di Traton Se, il rinnovo del contratto integrativo aziendale, in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, insieme all’accordo sul premio di risultato per gli anni 2026 e 2027.

L’azienda, leader nella produzione e commercializzazione di autocarri, autobus e furgoni, con sede principale a Verona e una rete capillare di concessionarie e officine su tutto il territorio nazionale, opera in un mercato strategico in forte evoluzione, con una crescente attenzione alla mobilità sostenibile e allo sviluppo dei veicoli elettrici, e occupa complessivamente 325 dipendenti in Italia.
Per i sindacati, “l’intesa rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle relazioni sindacali e conferma un modello avanzato di coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori, fondato su informazione, consultazione e partecipazione dal basso sui principali temi dell’organizzazione del lavoro”.

L’impianto valorizza il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori a partire da orari, smart working, salute e sicurezza, digitalizzazione, ristrutturazioni e processi organizzativi, pari opportunità e trasparenza salariale.

Sul piano del welfare e della conciliazione vita-lavoro, il rinnovo prevede importanti misure a sostegno della genitorialità e della cura familiare. È istituita una banca del tempo che riconosce 8 ore mensili per la cura dei figli fino ai 13 anni o di genitori anziani. Per le visite mediche sono previste, oltre a quanto già stabilito dal contratto nazionale, due ore mensili aggiuntive e 20 ore annue in più per i permessi studio.
In materia di genitorialità è previsto un bonus di 200 euro per chi ha figli che frequentano asili nido e scuole primarie, oltre a un ampliamento dei giorni dedicati all’inserimento. Alle lavoratrici in maternità facoltativa viene riconosciuta la piena retribuzione e, al termine dell’astensione, ulteriori tre mesi di smart working. In caso di adozioni internazionali sono riconosciute due settimane di congedo retribuito per la gestione del percorso.
L’accordo introduce inoltre misure innovative di tutela della salute psico-fisica, prevedendo due mesi di aspettativa retribuita in presenza di situazioni di disagio quali depressione o disturbi assimilabili. Sul fronte della previdenza complementare, l’azienda riconoscerà un contributo pari al 3,6% della paga base per chi aderirà.

Importanti novità riguardano l’organizzazione del lavoro: l’accordo prevede la possibilità di svolgere smart working fino a 8 giorni al mese, che salgono a 9 giorni per le lavoratrici e i lavoratori over 60.
In tema di intelligenza artificiale, le parti hanno concordato che l’eventuale introduzione o implementazione di sistemi di IA sarà oggetto di confronto preventivo tra le parti, nel rispetto della privacy e secondo un principio di democratizzazione dell’algoritmo, rafforzando un approccio basato sulla fiducia e sulla partecipazione, con l’obiettivo di valorizzare il capitale umano.
Le parti confermano e rafforzano alcune prassi già in essere, a partire dal premio annuo di risultato, riconosciuto a tutti i dipendenti compreso il personale in somministrazione, a tempo determinato o con contratto di apprendistato, che potrà superare i 2.000 euro, legato al raggiungimento degli obiettivi aziendali e con possibilità di conversione in welfare tramite piattaforma dedicata.
Per Filcams Cgil e Fisascat Cisl “si tratta di un rinnovo importante, che conferma il valore della contrattazione integrativa come strumento capace di coniugare innovazione, diritti, qualità del lavoro e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.