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Ogni giorno migliaia di persone raggiungono l’area industriale di Sedico, ma la rete della mobilità pubblica non riesce più a sostenere questi flussi. Il risultato sono code nelle ore di punta, parcheggi insufficienti e difficoltà che coinvolgono sia chi lavora sia chi vive nel territorio. Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec e le Rsu aziendali tornano così a chiedere alle istituzioni un intervento concreto: una linea di trasporto pubblico tra Ponte nelle Alpi e il comprensorio produttivo di Sedico-Santa Giustina.
Una mobilità che riguarda tutto il territorio
La richiesta, spiegano i sindacati, non riguarda soltanto gli addetti di EssilorLuxottica, ma un sistema territoriale più ampio. “Vogliamo richiamare l’attenzione su un tema che interessa tutta la Valbelluna”, afferma Fabrizio Fontana della Filctem Cgil Belluno. “L’obiettivo è sensibilizzare chi ha responsabilità decisionali sulla necessità di rafforzare il trasporto pubblico locale tra la parte nord della valle, in particolare Ponte nelle Alpi, e la zona di Sedico-Santa Giustina, dove si concentrano importanti attività produttive e plessi scolastici”.
Una richiesta rimasta senza risposta
L’iniziativa arriva dopo anni di sollecitazioni. Secondo le organizzazioni sindacali, il confronto con gli enti competenti va avanti da almeno otto anni. Tre anni fa era stata avanzata la proposta di istituire una corsa dedicata, ma la risposta era stata legata alla carenza di autisti di Dolomiti Bus. Più recentemente il tema è stato portato anche all’attenzione del sindaco di Sedico, che avrebbe sottolineato la necessità di un intervento coordinato a livello provinciale.
Numeri che raccontano la pressione su Sedico
Per i sindacati i dati mostrano la dimensione del problema. Nel comune vivono oltre 10 mila persone, mentre ogni giorno nell’area EssilorLuxottica arrivano circa 4.500 dipendenti. A fronte di questi numeri ci sono appena 740 posti auto e una sola linea di trasporto pubblico proveniente da Feltre, utilizzata da circa 240 persone. Durante i cambi turno il traffico rallenta pesantemente la circolazione e il paese diventa un punto critico per la viabilità.
Parcheggi saturi e tensioni con i residenti
La carenza di spazi obbliga molti lavoratori ad anticipare l’arrivo anche di due ore per il timore di non trovare posto, ricevere sanzioni o subire la rimozione del mezzo. Quando i parcheggi sono pieni, numerose auto vengono lasciate lungo le strade, in aree private o nei prati vicini al palazzetto dello sport. Una situazione che crea tensioni con i residenti, costretti a convivere con un numero crescente di veicoli nelle zone abitate.
La proposta: un collegamento da Ponte nelle Alpi
Per Filctem, Femca e Uiltec la risposta passa da un rafforzamento del trasporto pubblico locale. La richiesta è quella di creare un collegamento stabile tra Ponte nelle Alpi e l’area produttiva di Sedico-Santa Giustina, così da offrire un’alternativa all’uso dell’auto privata. Un servizio più efficace potrebbe alleggerire la pressione sulla viabilità, ridurre la ricerca dei parcheggi e migliorare la gestione degli spostamenti quotidiani.






















