“La condizione attuale di precarietà e sfruttamento sul lavoro con queste modalità non si era mai vista”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenendo oggi alla due giorni  Spin Time Labs di Roma, all’iniziativa “Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili”.

La precarietà, ha spiegato, “non è una sfiga cosmica o una malattia ma l'affermazione di un modello di fare impresa” e “un cambiamento di rapporti di forza: ha prevalso una cultura politica e sociale che ha svalorizzato il lavoro”. L’occupazione frammentata “non è solo un problema di giovani e donne”, per questo “serve un cambiamento di pratica sindacale. Non è una battaglia dei giovani, o diventa la battaglia di tutto il sindacato o non si cambia”, ha avvertito Landini.

Entro l’estate Programma fondamentale partecipato

“Abbiamo deciso quest'anno di fare il Programma Fondamentale entro l'estate”. Così in un altro passaggio. L’esigenza del Programma “è nata quando cadde il muro di Berlino e stabiliva autonomia, valori, funzione e ruolo della Cgil, superando le componenti. Fu fatto negli anni Novanta, ora abbiamo deciso per un aggiornamento, un adeguamento”.

Per farlo '"abbiamo pensato a una piattaforma che permetta alle persone di poter intervenire. Da qui all'estate – dunque – vogliamo trovare il sistema per coinvolgere delegati e iscritti per fare in modo che il Programma sia frutto di un processo partecipato”.

Più risorse per le Camere del Lavoro

Il leader di Corso d’Italia ha poi aggiunto: “Il 26 e 27 gennaio ci sarà l'assemblea generale: tra gli argomenti le risorse e la loro ridistribuzione”. Una proposta riguarda “l'adeguamento della quota del tesseramento che dalle categorie arriva al nazionale, bloccata da 4-5 anni”, resta invariato il costo della tessera al lavoratore. Le risorse, secondo questa ipotesi, “saranno reinvestite nelle 120 Camere di Lavoro”. 

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