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“Solidarietà e vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori e ai professionisti della sanità privata e delle Rsa che oggi sono in sciopero”. Così il segretario generale Cgil Maurizio Landini, mentre è in corso lo stop proclamato unitariamente a livello nazionale da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
“È inaccettabile – prosegue – il blocco dei contratti nazionali Aiop e Aris, fermi da otto anni per la sanità privata e da ben 14 anni per le Rsa, in un settore che non è affatto in crisi, ma che nell’ultimo anno ha addirittura raddoppiato gli utili netti”.
Landini evidenzia che “c’è bisogno di riconoscere salari e diritti adeguati a lavoratrici e lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale nella cura dei cittadini e nell’assistenza delle persone più fragili”.
Il leader Cgil così conclude: “Il ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni devono dare una norma che vincoli gli accreditamenti istituzionali all’applicazione e al rinnovo dei contratti collettivi, sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. È inammissibile che, a parità di lavoro, non corrispondano parità di salario e di diritti. Basta speculazioni sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori”.
























