Una firma che vale tanto. L’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti 2026-2029, siglato nella notte tra il 27 e il 28 maggio dopo cinque mesi di trattative serrate, prevede aumenti salariali e importanti novità.

“Il rinnovo interessa oltre un milione di addetti – spiega Silvia Guaraldi segretaria nazionale Flai Cgil -, e tutela il potere di acquisto delle retribuzioni in un momento caratterizzato da un contesto internazionale instabile e da molteplici crisi. Proprio per affrontare gli imprevedibili scenari provocati dai continui sconvolgimenti geopolitici, con le controparti abbiamo definito l’impegno a incontrarsi di nuovo a settembre 2027 per individuare soluzioni utili al recupero dell’eventuale differenziale tra l’inflazione reale del biennio 2026-2027 e le dinamiche retributive”.

Settore essenziale

L’agricoltura svolge una funzione fondamentale per garantire la sostenibilità del nostro Paese sotto il profilo ambientale, sociale ed economico e ha un ruolo insostituibile di presidio e tutela dei territori. Per questo proteggere i lavoratori che con la loro professionalità assicurano cibo di qualità e valorizzano il Made in Italy è essenziale.

Aumenti salariali

I salari vigenti nelle province sono incrementati del 5,1 per cento in due tranche: 3,4 dal 1° giugno e 1,7 dal 1° gennaio 2027. Aumenti del 5,1 per cento in tutte le aree anche per i minimi d’area nazionale definiti nelle tabelle del contratto.

È stato inoltre introdotto un articolo per valorizzare e dare risposte concrete agli operai a tempo determinato: dal 1° gennaio 2027 ai lavoratori che abbiano svolto nella stessa azienda per almeno tre anni consecutivi un numero di giornate non inferiore a 150, è riconosciuto un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4 per cento del salario contrattuale, che spetta anche per gli anni successivi, se sussistono le medesime di condizioni.

“Sono diversi gli aspetti positivi – afferma Guaraldi -: la prima tranche entra in vigore subito, alla vigilia delle grandi raccolte, quando si registra il boom dell’occupazione, ed è pari e una fetta importante, il 60 per cento dell’aumento previsto. Dà una risposta concreta alla tutela del potere di acquisto dei lavoratori. Inoltre, l’aver inserito una verifica a settembre 2027 in una fase di tale indeterminatezza consente di trovare soluzioni in caso di una nuova fiammata inflattiva”.

Turn over e garanzie

Questo è un settore dove il turn over è elevatissimo, i lavoratori hanno difficoltà ad avere garanzie occupazionali, le imprese a trovare manodopera che ha acquisito professionalità. Il nuovo contratto cerca di affrontare e risolvere questo problema rafforzando e incentivando le convenzioni tra più aziende, in particolare nel medesimo territorio che possano condividere il bacino di operai.

I vantaggi? Aumentare le garanzie occupazionali del personale e favorirne un reddito dignitoso e la permanenza nel settore. È stata poi esplicitata l’introduzione di un meccanismo di vasche comunicanti per coloro che fanno parte del piano occupazionale, con l’obiettivo di realizzare una qualificazione e un consolidamento dell’occupazione.

Diritti e permessi

Interessante e innovativo anche il pacchetto che valorizza il lavoro dei migranti: introdotte quattro ore di permesso retribuito per lo svolgimento delle pratiche burocratiche per la richiesta del permesso di soggiorno. E poi è previsto che i lavoratori non italiani potranno cumulare ferie, permessi, flessibilità, banca ore per rientrare più agevolmente al Paese di origine.

E ancora: otto ore annue di permessi retribuiti, fruibili anche in modo frazionato, per l’assistenza di genitori anziani non autosufficienti in caso di ricovero o dimissioni, day hospital, visite mediche specialistiche. Il permesso in caso di lutto è stato esteso anche in caso di decesso degli affini di primo grado e quelli per i corsi di recupero scolastico vengono estesi anche ai percorsi di studio universitario.

“Il contratto nazionale sarà stampato oltre che in italiano anche in inglese e francese – prosegue la segretaria nazionale Flai -, e quello provinciale in almeno una delle lingue prevalenti della manodopera del territorio. Questo consentirà ai lavoratori stranieri di conoscere i loro diritti”.

Malattia e infortuni

Miglioramenti anche sul fronte della malattia e degli infortuni: il periodo di conservazione del posto in caso di infortunio sul lavoro è di 15 mesi, con un incremento di tre mensilità rispetto alla precedente previsione. Mentre il periodo di aspettativa non retribuita richiedibile in caso di malattie oncologiche o di grandi interventi chirurgici passa dagli attuali sei a nove mesi.

Più diritti e tutele

Sono previste nuove prestazioni come l’indennità una tantum, in via sperimentale per gli anni 2027-2029, a favore delle lavoratrici a tempo determinato vittime di violenza di genere, borse di studio per la frequenza di percorsi di studio e specializzazione che riguardano al mondo agricolo.

“Rafforzato anche sistema della bilateralità e del dialogo paritetico - dice ancora Guaraldi -, introducendo la possibilità del convenzionamento degli enti bilaterali con varie istituzioni territoriali e in particolare con le sezioni della rete del lavoro agricolo di qualità. E poi strumenti per intensificare il contrasto allo sfruttamento e al caporalato come il monitoraggio della manodopera stagionale prevista dai decreto flussi. Abbiamo aggiornato oltre 36 articoli, un pacchetto consistente del contratto: un rinnovo importante e di alto valore sociale che incrementa diritti e tutele per i lavoratori agricoli”.