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Si è svolta questa mattina a Roma, presso la sede nazionale della Cgil, l’assemblea generale della Fillea Cgil Roma e Lazio, la categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori dei settori edilizia, legno e affini. Al centro dei lavori la presentazione del bilancio preventivo 2026 e il rinnovo della segreteria regionale, in un passaggio che segna la continuità dell’azione sindacale sul territorio e nei cantieri.
L’assemblea, presieduta da Francesca Alberti, si è aperta con gli interventi di Marco Capparelli e Monica Bevilacqua, che hanno illustrato il bilancio preventivo per il prossimo anno. Un documento che, come è stato sottolineato, conferma l’impegno costante della Fillea Roma e Lazio nella presenza sindacale nei luoghi di lavoro e nella tutela delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, con particolare attenzione alla sicurezza e alla legalità nei cantieri.
Nella sua relazione introduttiva, il segretario generale Diego Piccoli ha commentato i dati del bilancio evidenziando i risultati positivi e i progressi ottenuti nell’ultimo anno, frutto di un lavoro sindacale intenso e capillare. Piccoli ha richiamato la necessità di rafforzare ulteriormente l’azione della categoria, sottolineando come le sfide che attendono il settore non siano solo locali ma anche legate a dinamiche internazionali che incidono direttamente sul futuro del lavoro, dei redditi e delle condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori.
Nel corso dell’assemblea si è svolta la votazione per l’ingresso di un nuovo componente nella segreteria regionale: Alessio Faustini, già segretario generale della Fillea di Frosinone e protagonista del lavoro sindacale a livello provinciale. Un passaggio che rafforza la squadra dirigente della categoria nel Lazio.
Durante i lavori, il segretario organizzativo regionale Marco Capparelli ha annunciato le proprie dimissioni dall’incarico, ringraziando i colleghi della segreteria e il segretario generale per la collaborazione svolta. Numerosi gli interventi dei delegati che hanno espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti da Capparelli, ribadendo l’importanza di mantenere una presenza sindacale forte e radicata sui territori, a difesa dei diritti delle operaie e degli operai del settore.
A chiudere l’assemblea è stato l’intervento del segretario organizzativo nazionale della Fillea Cgil, Maurizio Maurizi, che ha allargato lo sguardo al contesto generale. Al centro del suo contributo, le tensioni internazionali, le guerre in corso e la crescente spesa per gli armamenti, con la preoccupazione che l’Italia si stia preparando a scenari di conflitto destinati a pesare sulle future generazioni. Un quadro che, secondo Maurizi, rende ancora più necessario un sindacato forte e unitario, capace di incidere sulle politiche industriali e sociali del Paese.
Maurizi ha poi affrontato il tema dei contratti nazionali del settore, sottolineando come siano stati chiusi “decentemente” tutti i rinnovi contrattuali. I dati, ha spiegato, indicano che il settore edile ha retto e ha raggiunto una fase di stabilizzazione, ma la sfida ora è quella di intervenire sulle politiche industriali prima che emergano difficoltà più profonde.
Nel bilancio delle attività, è stato ricordato come nel 2025 la Fillea Cgil Roma e Lazio sia stata protagonista di numerose iniziative territoriali, con un impegno costante contro il lavoro irregolare, la precarietà e i rischi nei cantieri. Un impegno che, come ribadito dal segretario generale Diego Piccoli, proseguirà anche nel 2026 con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro, promuovere legalità, sicurezza e qualità dell’occupazione, e difendere redditi e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori nella regione.






















