PHOTO
Il premio di risultato torna a crescere nelle fabbriche italiane di EssilorLuxottica. Nell’incontro di oggi, mercoledì 22 aprile, ad Agordo tra azienda, rappresentanze sindacali nazionali e territoriali e Rsu di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil è stato condiviso l’esito del premio 2025, che sarà erogato entro giugno 2026. Un passaggio che conferma la centralità del sistema di relazioni industriali costruito negli anni e che si traduce in un beneficio economico diretto per lavoratrici e lavoratori.
Il meccanismo resta articolato ma con un obiettivo chiaro: legare i risultati aziendali alla redistribuzione. Il premio base è fissato a 3.090 euro lordi, ma può crescere grazie alle componenti variabili legate alle performance individuali e alle scelte dei dipendenti.
Quanto vale il premio
La cifra può salire fino a circa 3.723 euro lordi con le componenti aggiuntive. Ma il vero salto avviene con la conversione in welfare aziendale: in quel caso il valore arriva a circa 4.095 euro lordi. Una leva ormai strutturale nei sistemi premianti, che spinge verso servizi e benefici piuttosto che solo retribuzione diretta.
Il premio si inserisce in una dinamica più ampia, dove produttività, partecipazione e strumenti di welfare diventano parte integrante della contrattazione. Non solo incentivo economico, ma anche elemento di organizzazione del lavoro e fidelizzazione.
Le parole dell’azienda
“Siamo felici di confermare anche quest’anno un importante premio di risultato”, afferma Piergiorgio Angeli, Chief People Officer di EssilorLuxottica. Il riferimento non è solo ai numeri, ma al modello: il successo dell’azienda, sottolinea, si misura anche nella capacità di creare valore condiviso e nel ruolo centrale delle persone.
Nel messaggio del management emerge una linea precisa: comunità, benessere sociale e partecipazione vengono indicati come fattori chiave per sostenere crescita e innovazione. Una narrazione che punta a rafforzare il legame tra risultati industriali e contributo dei dipendenti.
Il giudizio dei sindacati
Per i segretari nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil — Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni e Livia Raffaglio — il premio rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro svolto. Ma anche uno strumento che va oltre il singolo pagamento.
Nel loro commento, il premio viene collocato dentro un percorso più ampio: rafforzare il contesto produttivo, sostenere l’occupazione e mantenere competitivi gli stabilimenti italiani nel lungo periodo. Il riferimento è a un equilibrio delicato tra performance aziendale e tenuta industriale, in un settore esposto a trasformazioni continue.























