Lavori o hai lavorato come dipendente in agricoltura? Potresti aver diritto alla disoccupazione agricola. Si tratta di una tutela economica fondamentale pensata per sostenere le lavoratrici e i lavoratori agricoli nei periodi di inattività involontaria. Ogni anno moltissime persone rischiano però di perdere il diritto all’indennità per mancanza di informazioni corrette o per errori nella domanda. Ai microfoni di Collettiva Rosaria Trecca, Inca Cgil nazionale.
Cos’è l’indennità di disoccupazione agricola?
L’indennità di disoccupazione agricola è una prestazione economica riconosciuta ai lavoratori e alle lavoratrici agricole dipendenti e figure equiparate che hanno perso il lavoro in modo involontario. Si tratta di una misura specifica per il settore agricolo, diversa dalla Naspi, con regole e requisiti propri.
A chi spetta la disoccupazione agricola?
Hanno diritto alla disoccupazione agricola: operaie e operai agricoli a tempo determinato, iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti; operaie e operai agricoli a tempo indeterminato, se assunti o licenziati nel corso dell’anno civile, per i periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto di lavoro.
Attenzione però: dal 1° gennaio 2022, gli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative e consorzi che trasformano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici non accedono più alla disoccupazione agricola, ma alla Naspi (Legge n. 240/1984).
Rientrano inoltre tra i beneficiari: piccoli coloni, compartecipanti familiari, piccoli coltivatori diretti che integrano, tramite versamenti volontari, fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi.
Quanto spetta: durata e giornate indennizzate
L’indennità di disoccupazione agricola viene riconosciuta per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell’anno di riferimento, fino a un massimo di 365 giornate annue. Il calcolo dell’importo può variare in base a diversi fattori, motivo per cui è fondamentale una verifica personalizzata della propria posizione prima di presentare la domanda.
Come e quando fare domanda
La domanda di disoccupazione agricola deve essere presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il periodo di disoccupazione. Attenzione alla scadenza: se la domanda non viene presentata entro il 31 marzo, il diritto alla prestazione si perde definitivamente.
Trecca: “Per presentare la domanda in modo corretto, puoi rivolgerti alle sedi Cgil, Flai e Inca in tutta Italia”
“Il patronato Inca Cgil – ci ha detto Rosaria Trecca – offre un servizio completo e gratuito che include: consulenza personalizzata sulla tua situazione lavorativa, verifica dei requisiti e della posizione, assistenza completa nella domanda, passo dopo passo. Per chiarire ogni dubbio e presentare la domanda in modo corretto e puntuale, puoi rivolgerti alle sedi Cgil, Flai e Inca in tutta Italia. Contatta la sede Inca Cgil più vicina a te per una consulenza gratuita e un’assistenza completa sulla disoccupazione agricola o recati alla sede della Flai sul tuo territorio. Scopri di più anche sui siti dell’Inca e della Flai. Essere informati fa la differenza, essere accompagnati ancora di più”.






















