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C'è una “concreta possibilità” che, a fine anno, la Cogne acciai speciali “rimanga significativamente priva di lavoro”. A dirlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl, Savt e Uilm Valle d'Aosta in una nota inviata ai 1.100 dipendenti, dopo aver interrotto venerdì 16 ottobre la trattativa con l'azienda sul contratto integrativo. Intanto è stato fissato per oggi (martedì 20 ottobre), alle 11, un incontro in Regione tra giunta e sindacati per fare il punto della situazione.
Il rischio, evocato dalle sigle sindacali, emerge dal “piano delle possibili fermate produttive previste da qui alla fine dell’anno”, presentato dalla direzione dello stabilimento: “Smentendo quanto comunicatoci nelle scorse settimane, si prospetta la concreta possibilità che negli ultimi due mesi dell’anno l’intera azienda rimanga significativamente priva di lavoro”.
I sindacati si sono attivati “immediatamente su tutti i fronti per individuare soluzioni idonee a gestire e arginare questa grave criticità”, riscontrando però che “gli ammortizzatori sociali a disposizione risultano ridotti al minimo e le proposte avanzate dall’azienda prevedono un impiego sproporzionato e improprio di ferie e permessi annui retribuiti a carico delle lavoratrici e dei lavoratori, che negli ultimi anni hanno già pagato più volte sulla propria pelle”.
Per questo motivo, sindacati e Rsu “hanno deciso unitariamente di sospendere con effetto immediato il tavolo di trattativa per il contratto integrativo e di intraprendere ulteriori eventuali iniziative”. A breve si attende la convocazione delle assemblee unitarie.






















