PHOTO
“Non possiamo permetterci di perdere un’altra realtà produttiva e ulteriori posti di lavoro”. A dirlo sono Luigi D’Antonio (segretario generale Fiom Cgil Roma-Lazio) ed Emiliano Lelli (Fiom Cgil Rieti), commentando l’incontro tra la Eda Industries di Cittaducale (Rieti) e i sindacati per analizzare la grave situazione di crisi che l’azienda, produttrice di sistemi di test e “burn-in” per l'industria dei semiconduttori, sta attraversando negli ultimi mesi.
“Per far fronte alle difficoltà finanziarie, nei mesi scorsi l’azienda aveva fatto ricorso alla composizione negoziata della crisi”, spiegano i due dirigenti sindacali: “Purtroppo abbiamo appreso dell’esito negativo del percorso, una notizia che ha inevitabilmente accresciuto la preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori”.
Nel corso dell’incontro la direzione aziendale ha comunicato “l’intenzione di ricorrere al concordato preventivo in continuità, con l’obiettivo di salvaguardare le attività produttive e garantire la prosecuzione delle commesse ancora in essere”. L’azienda ha anche annunciato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, strumento che dovrà accompagnare questa fase particolarmente delicata.
“Riteniamo fondamentale mettere in campo tutte le iniziative necessarie per salvaguardare l’azienda e l’intero perimetro occupazionale, che oggi conta circa 100 lavoratrici e lavoratori”, spiegano D’Antonio e Lelli: “Eda Industries non è un’azienda priva di prospettive industriali. È una realtà presente sul territorio da oltre trent’anni, opera in un mercato con clienti importanti e può contare su commesse significative e professionalità di alto livello”.
I due esponenti Fiom rilevano che “non siamo quindi di fronte a una realtà senza attività produttiva, ma a un’azienda che presenta criticità finanziarie che devono essere affrontate e superate. Le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, il patrimonio professionale costruito in oltre trent’anni e le prospettive legate alle attività produttive rappresentano un valore che non può essere disperso. Occorre lavorare tutti insieme, coinvolgendo anche le Istituzioni locali, per individuare una soluzione concreta che consenta di superare questa fase di crisi”.
Dopo l’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, Fiom e Rsu hanno deciso di “richiedere l’apertura di un tavolo istituzionale con il coinvolgimento di tutte le istituzioni locali e di tutti i soggetti interessati per individuare un percorso di risanamento e una soluzione industriale capace di garantire un futuro allo stabilimento e all’occupazione”.
D’Antonio e Lelli così concludono: “Il territorio reatino, già duramente colpito da una crisi industriale profonda e prolungata, non può permettersi di perdere un’altra realtà produttiva e ulteriori posti di lavoro. La vicenda Eda Industries deve diventare una priorità per tutte le istituzioni, affinché si lavori tempestivamente per evitare che le difficoltà finanziarie si traducano in una crisi industriale e occupazionale irreversibile”.






















