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“Un dato che conferma la positività del modello contrattuale dei metalmeccanici che ancora una volta, alla luce dei dati Istat, consente di affermare che gli aumenti mensili contrattati superano l’inflazione tutelando realmente il potere di acquisto di oltre un milione e trecentomila metalmeccanici”. Così Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, commentando i dati Istat sull’inflazione.
L’Istituto nazionale di statistica, come ogni inizio giugno, ha ufficializzato la quota relativa al valore dell’Ipca-Nei dello scorso 2025 pari all’1,9 per cento, a fronte di una previsione del 2 per cento. “Una comunicazione importante – spiegano i sindacati – perché permette di effettuare una prima valutazione rispetto alla difesa del potere di acquisto esercitata attraverso il recente contratto collettivo nazionale”.
La definizione di un aumento contrattuale come comunicato dall’Istat avrebbe determinato un aumento mensile pari a 41 euro (livello C3), ma il contratto collettivo Federmeccanica-Assistal ha previsto un incremento pari a 53,17 euro (pari al 2,46 per cento), con 12,17 euro mensili che vanno oltre l’Ipca-Nei, aumentando di fatto il potere di acquisto dei metalmeccanici.
Inoltre, va considerato anche il fatto che il dato a consuntivo dell’anno 2025 pari all’1,9 per cento sia risultato, anche se di poco, inferiore alla previsione del 2 per cento, che era stata stimata alla firma del rinnovo contrattuale. Questo ha fatto sì che gli iniziali 10 euro mensili di aumento del potere di acquisto oltre l’inflazione, definiti nel rinnovo del 22 novembre scorso, siano diventati 12,17 euro.
“La contrattazione collettiva è lo strumento più efficace per tutelare le retribuzioni dei lavoratori che, oltre ai minimi, regola altri elementi retributivi altrettanto importanti: il welfare, la previdenza complementare, l’elemento perequativo, la sanità integrativa”, concludono Fiom, Fim e Uilm: “La priorità è garantire che i rinnovi dei ccnl si realizzino secondo le normali scadenze, e l’ultima stagione contrattuale ha consentito di dare a tutti i lavoratori metalmeccanici il proprio rinnovo contrattuale superando di fatto l’Ipca”.






















