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È stato firmato l’accordo sul ricambio generazionale tra First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e il gruppo Banco Bpm, che prevede fino a 120 uscite volontarie e 90 nuove assunzioni nel 2026, garantendo un tasso di sostituzione del 75% e una particolare attenzione al rafforzamento della rete commerciale. Per la prima volta nel settore, è stata riservata un’ulteriore quota del 2% delle nuove assunzioni a donne vittime di violenza di genere o a figli/e di vittime di femminicidio, trasformando in azione concreta il recente protocollo Abi. Le parti monitoreranno con cadenza trimestrale l’andamento delle adesioni e delle assunzioni.
“Abbiamo raggiunto un traguardo di grande rilievo per le lavoratrici e i lavoratori del nostro Gruppo - commenta il segretario responsabile Fisac Cgil del gruppo Banco Bpm, Sergio Marianacci -, riuscendo a coniugare per la prima volta la gestione di pensionamenti incentivati volontari con un piano di ingressi proporzionato e tempestivo. Una risposta forte e necessaria alle carenze di organico che da tempo denunciamo, con la certezza che queste nuove risorse saranno indirizzate prioritariamente alla Rete Commerciale per dare ossigeno alle filiali”.
Per il segretario nazionale della Fisac Cgil, con delega a Banco Bpm, Paolo Fidel Mele, “l’intesa odierna segna un cambio di passo e costituisce un modello di riferimento per tutto il settore bancario: non si tratta, infatti, di dover gestire esodati ma di un effettivo e fisiologico turnover. Abbiamo dimostrato che il ricambio generazionale non deve essere sinonimo di tagli, ma può diventare lo strumento principe per contrastare la desertificazione bancaria e garantire la tenuta dei servizi sui territori. Un accordo che dimostra come sia possibile gestire le riorganizzazioni tutelando le persone e svolgendo un ruolo sociale attivo nel Paese”.
"Come Fisac Cgil - prosegue Mele - continueremo a lavorare affinché questo primato di civiltà e solidarietà non resti un caso isolato, ma diventi la norma”.
Infine, la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, a pochi giorni dalla firma del protocollo con Abi a sostegno delle donne vittime di violenza, sottolinea “l’importanza di aver inserito, per la prima volta e a pochi giorni dalla firma del protocollo, un impegno concreto di responsabilità sociale: una quota delle assunzioni sarà, infatti, riservata a donne vittime di violenza di genere”.
"Un grande risultato, tangibile e concreto, metro di misura del valore delle relazioni sindacali del settore, come aver inserito questo elemento in Banco Bpm dimostra”, conclude Esposito.






















