Otto ore di sciopero oggi (venerdì 23 ottobre) per i 120 dipendenti della Barco di Saronno (Varese), multinazionale belga specializzata in tecnologie per il settore medicale e monitor ad altissima definizione per le sale operatorie, che venerdì 16 ottobre ha annunciato il trasferimento in Cina (nell’impianto di Suzhou) di oltre il 50 per cento delle attività produttive.

“Sindacati, lavoratrici e lavoratori respingono con fermezza la procedura di licenziamento avviata da Barco e la conclusione dei contratti interinali di 25 dipendenti, chiedendone l'immediato ritiro”, dicono Fiom Cgil Fim Cisl e Uilm Uil territoriali, rivelando che la produzione dovrebbe scendere da 50 mila a 20 mila pezzi all’anno: “La procedura riguarda 46 lavoratrici e lavoratori: tre quadri, 13 impiegati e 30 operai”.

In occasione dello sciopero oggi si tiene anche un presidio (dalle 11 alle 13) davanti ai cancelli della fabbrica. “La decisione assunta dall'azienda compromette il futuro occupazionale dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio saronnese”, proseguono i sindacati: “Non è accettabile che il peso delle scelte aziendali venga trasferito sulle persone e che 71 lavoratori siano trattati come semplici numeri”.

La storica azienda (fu fondata nel 1923 con il nome di Fimi) ha dunque confermato l’intenzione già comunicata a fine settembre. “Chiediamo il ritiro immediato della procedura e l'apertura di un confronto serio e vincolante”, concludono i sindacati: “La tutela dell’occupazione, la dignità delle persone e la stabilità del territorio rappresentano priorità irrinunciabili e devono essere poste al centro di ogni decisione”.