Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc Sicilia hanno chiesto con urgenza a palazzo d’Orleans la riconvocazione di un tavolo di confronto sulla vertenza Almaviva Contact, nello specifico in relazione al destino di coloro che lavoravano per l’azienda in Sicilia. Dopo l’incontro del 19 dicembre scorso con l’amministrazione regionale, ottenuto anche grazie alla mobilitazione e al presidio permanente davanti all’Ars, era stato comunicato l’avvio imminente del progetto per l’attivazione del servizio 116117.

Nel giro di poco tempo sarebbero dovute partire le delibere di giunta, con il coinvolgimento della presidenza della Regione e degli assessorati alla Sanità, al Lavoro e alle Attività Produttive. Era stato messo in conto l’utilizzo delle risorse già disponibili, e dunque l’avvio del progetto di digitalizzazione.

Ad oggi, tuttavia, non risultano provvedimenti formali né comunicazioni ufficiali sullo stato degli impegni assunti. “Chiediamo un confronto specifico sugli avanzamenti del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie – scrivono in una nota le segreterie territoriali e regionali delle categorie –  che dovrebbe garantire una prospettiva occupazionale al personale che non dovesse rientrare nel progetto 116117”.

I lavoratori ex Almaviva sono in Naspi dal 1° agosto 2025 e vivono una condizione di forte difficoltà economica e sociale. “Come già più volte ribadito – aggiungono i sindacati - l’istituzione del bacino di crisi rappresenta uno strumento importante, ma non può rimanere un mero atto formale. Sono necessari tempi certi, passaggi chiari e trasparenti, per trasformare gli impegni dichiarati in reale ricollocazione e concreta tutela occupazionale”.

Per tutte queste ragioni, i sindacati hanno chiesto la convocazione urgente di un incontro, al fine di ottenere risposte puntuali sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.