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Si interrompe senza accordo il confronto sindacale sulla chiusura dello stabilimento Airpack di Ossago Lodigiano. Il terzo incontro tra azienda e rappresentanze dei lavoratori si è concluso con un nulla di fatto, segnando la fine del tavolo territoriale sulla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 41 dipendenti.
Secondo quanto riferito da Filctem Cgil e Femca Cisl, l’azienda si sarebbe presentata ancora una volta senza proposte concrete per gestire l’impatto sociale della chiusura. Di fronte a questa situazione, le organizzazioni sindacali hanno deciso di interrompere il confronto locale e di rinviare la vertenza al tavolo istituzionale con la Regione Lombardia.
Ancora nessuna soluzione alternativa
Durante l’incontro le organizzazioni sindacali hanno insistito sulla necessità di individuare soluzioni alla chiusura dello stabilimento, o almeno strumenti temporanei per gestire la fase di transizione. Tra le proposte avanzate c’era l’attivazione della cassa integrazione straordinaria, ritenuta fondamentale per evitare un impatto immediato sui lavoratori e guadagnare tempo per eventuali soluzioni industriali.
Anche su questo punto, però, non è arrivata alcuna apertura da parte dell’azienda. Una posizione che i sindacati giudicano incomprensibile, soprattutto alla luce del fatto che il settore degli imballaggi in cui opera il sito produttivo non appare attraversato da una crisi strutturale.
L’ipotesi di vendita dello stabilimento
Nel corso del confronto è emerso anche il tema di una possibile manifestazione di interesse per l’acquisto dello stabilimento. Una prospettiva che, secondo i sindacati, potrebbe rappresentare una strada concreta per salvaguardare l’occupazione e la continuità produttiva del sito.
L’azienda avrebbe confermato l’esistenza di contatti in questa direzione, ma senza fornire dettagli o indicazioni operative. Un atteggiamento definito interlocutorio dalle rappresentanze dei lavoratori, che chiedono chiarezza sulle reali intenzioni della proprietà rispetto al futuro dello stabilimento.
La vertenza passa alla Regione Lombardia
Con il tavolo territoriale ormai chiuso, la vertenza si sposterà ora in Regione Lombardia. Il passaggio istituzionale diventa l’ultimo tentativo per riaprire il confronto e cercare una soluzione alla crisi dello stabilimento.
Il tempo però è limitato. La procedura di licenziamento collettivo è infatti destinata a concludersi entro la fine di aprile, lasciando poche settimane per individuare eventuali alternative alla perdita dei posti di lavoro.
Assemblea dei lavoratori e possibili mobilitazioni
Nel frattempo i lavoratori restano in attesa di sviluppi concreti. Per fare il punto sulla situazione e discutere le iniziative da intraprendere è stata convocata per oggi un’assemblea sindacale nello stabilimento.
L’incontro servirà anche a valutare eventuali forme di mobilitazione per riportare al centro dell’attenzione la vicenda industriale e occupazionale che coinvolge oltre quaranta famiglie del territorio lodigiano.






















