Undici lavoratori della Clabo di Jesi (Ancona), azienda fondata nel 1958 e produttrice di vetrine refrigerate per la ristorazione, lasceranno l'impresa nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo concordata con i sindacati. L'intesa è stata sottoscritta giovedì 18 giugno con Filca Cisl, Fillea Cgil, Feneal Uil e con la Rsu dello stabilimento.

L'accordo garantisce a tutti i dipendenti coinvolti (quattro impiegati e sette operai) il pieno rispetto delle competenze economiche di fine rapporto e un incentivo all'esodo che copre la differenza tra la retribuzione netta e la Naspi, per un massimo di 24 mesi. Gli undici dipendenti saranno individuati in base alla prossimità al pensionamento: saranno selezionati i lavoratori che, al 1° agosto 2026, abbiano già maturato o matureranno entro 24 mesi i requisiti previdenziali previsti dall'Inps.

L'accordo introduce la volontarietà come elemento centrale: qualsiasi dipendente, indipendentemente dalla qualifica, può candidarsi all'uscita presentando dichiarazione scritta entro il 25 luglio. Chi aderirà volontariamente riceverà un riconoscimento aggiuntivo di 400 euro lordi per ogni anno di anzianità aziendale.

La procedura s’inserisce nel percorso di composizione negoziata della crisi avviato dalla società (ai sensi del d.lgs.14/2019) nel giugno 2025 a seguito di uno squilibrio patrimoniale e finanziario di natura strutturale. Il Tribunale di Ancona, con ordinanza del 22 luglio 2025, ha confermato le misure protettive richieste. Il piano di risanamento è in fase conclusiva, mentre da perfezionare è la transazione fiscale.