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Milano

Mamoli, licenziamenti mascherati per oltre 50 addetti

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Fiom provinciale: "Il trasferimento in provincia di Mantova, previsto nel 2022, della storica rubinetteria di Lacchiarella, avrà un importante impatto occupazionale sul territorio. Per questo, chiediamo che l'azienda si faccia carico dei disagi arrecati ai lavoratori con un'apposita indennità, convertibile in una riduzione d'orario"

Mamoli è la storica rubinetteria di Lacchiarella, già salvata dal fallimento nel 2016 e che da allora, grazie all’acquisizione del gruppo Paini, è tornata sul mercato con nuovi modelli e la ritrovata capacità di creare valore per proprietà e lavoratori. La nuova proprietà non aveva però acquistato l’area produttiva di Lacchiarella e, dopo il fallimento della precedente, è andata alla ricerca di una nuova area dove insediarsi, dapprima indicando alcune ipotesi a 80/100 km di distanza e poi comunicando ai sindacati il trasferimento a Castiglione delle Stiviere nel Mantovano, in un capannone del gruppo Paini, posto a  140 km da Lacchiarella.

“Il trasferimento in provincia di Mantova è un licenziamento mascherato, che avrà un importante impatto occupazionale sul territorio. I lavoratori e le lavoratrici sono preoccupati per il loro futuro e sono pronti a mobilitarsi - dichiara Andrea Torti della Fiom Cgil, di Milano -. L’azienda ci ha comunicato che il trasferimento dovrebbe avvenire tra un anno circa e che l’incertezza è causata dai tempi del tribunale e dell’asta di vendita del terreno dove sorge attualmente la Mamoli.”

I lavoratori e le lavoratrici si sono riuniti in assemblea non appena appresa la notizia e chiedono che lo spostamento a Castiglione delle Stiviere sia reso sostenibile per tutti.

“Vogliamo che l’azienda, oltre a farsi carico del viaggio – oltre tre ore e mezzo al giorno tra andata e ritorno –, riconosca a tutti i lavoratori un’indennità mensile per il disagio arrecato, convertibile in riduzione d’orario. Il rilancio della Mamoli è avvenuto grazie allo sforzo profuso dalle lavoratrici e dai lavoratori che non devono subire un licenziamento mascherato. Chiediamo anche l’intervento della Regione e della Sindaca di Lacchiarella per tutelare gli oltre 50 lavoratori e lavoratrici della Mamoli”, conclude il dirigente sindacale.