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La vertenza

Electrolux, primo incontro dopo il lockdown

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“Dopo oltre sei mesi, dall'inizio del lockdown si è tenuto a Mestre il primo incontro alla presenza del coordinamento sindacale di Electrolux, per discutere della situazione nel gruppo sui volumi produttivi e sugli strumenti per far fronte alla domanda in crescita. Il coordinamento sindacale ha sottoscritto una proroga fino al 31 ottobre 2020 dei protocolli sulle misure di sicurezza e organizzative previste dalle linee guida.

"Nell’incontro sono emersi i dati di mercato del settore: diminuiscono in Europa complessivamente del 5,1% i volumi di vendita, con una perdita dell’8,1% nell’Europa dell’ovest e un dato positivo del 3,4% nell’Europa dell’est. In Italia si registra la perdita più importante (-21,4%), seguono Francia e penisola iberica. Electrolux ha recuperato in tutti gli stabilimenti i volumi persi durante il lockdown, fase nella quale il gruppo ha registrato una crescita significativa delle vendite on-line e un crollo nelle vendite dirette, che sono ripartite a fine maggio in tutti gli stabilimenti del domestico". Lo dichiarano in una nota congiunta Michela Spera e Alberto Larghi, coordinatori Electrolux per la Fiom nazionale.

Il gruppo conferma il 93% dei volumi a budget nel 2020 e chiede la disponibilità negli stabilimenti per garantire il mix produttivo e la tempestività nella consegna; conferma in tutti gli stabilimenti le modalità della fruizione delle ferie come lo scorso anno. Nei siti produttivi sono 250 le nuove assunzioni con contratti a termine, che si aggiungono a quelle effettuate in precedenza, e continuano gli accordi per il ricorso al lavoro straordinario.Per quanto riguarda gli stabilimenti del Professional, la discussione sui volumi produttivi è stata aggiornata al 29 luglio. Infine, sono stati sottoscritti per tutto il gruppo il verbale di adeguamento degli indici relativo all’erogazione dell’Stb, il cui conguaglio verrà erogato con la mensilità di luglio. .Il coordinamento ha chiesto all’azienda di definire al più presto l’avvio del confronto sul rinnovo dell’integrativo aziendale”, concludono i due dirigenti sindacali.