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Contratti a tempo

Allarme interinali: a Firenze in 2 mila hanno perso il lavoro

Foto: Martin Vorel (da Libreshot)
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Il Nidil Cgil cittadino denuncia l'impatto del Covid-19 sugli addetti in somministrazione. “A loro il divieto di licenziamento non si applica – spiega in una lettera aperta – e molte aziende hanno approfittato dell'emergenza coronavirus per interrompere la missione e rimandarli in agenzia”

Oltre 2 mila posti persi tra gli interinali, 2 mila persone in integrazione salariale, autonomi (turismo, sport, eventi) fermi per mesi in assenza di ammortizzatori. Il Nidil Cgil di Firenze lancia l'allarme lavoro precario nell'emergenza Covid-19, con una lettera aperta alle istituzioni e ai rappresentanti eletti a ogni livello del territorio fiorentino. “Estendere la moratoria sui licenziamenti anche ai contratti a tempo e sostenere i settori e i lavoratori più in difficoltà”, questa la richiesta del sindacato.

“La crisi originata dall'emergenza Covid-19 sta avendo un grave impatto sul lavoro, in particolare sulla parte più fragile e precaria del mondo del lavoro che, a causa della tipologia di impiego, lo ha perso o si trova senza alcun ammortizzatore sociale e senza prospettive di ripartenza per la fase 2”, si legge nella missiva del Nidil: “Ci riferiamo ai 9 mila lavoratori in somministrazione (interinali) della provincia di Firenze. Circa 2 mila sono stati collocati in integrazione salariale (Tis), altri sono nei settori essenziali o in smart working, ma per le ultime stime potrebbero essere oltre 2 mila i lavoratori che hanno perso o stanno perdendo il lavoro a causa del Covid-19. A questi lavoratori il divieto di licenziamento infatti non si applica e molte aziende hanno approfittato dell’emergenza coronavirus per interrompere la missione e rimandarli in agenzia”. 

Il Nidil Cgil Firenze esprime grande preoccupazione “per quel segmento di lavoro autonomo formalmente occasionale, che spesso tale non è, e che rimane escluso da qualsiasi tipo di ammortizzatore sociale. Per loro l'assenza di lavoro non prevede neanche l'accesso all'indennità di disoccupazione”. Per alcuni ambiti professionali del lavoro autonomo “non ci sarà alcuna fase 2 e si prevede uno stop che proseguirà oltre l'estate in assenza di ammortizzatori. Ci riferiamo in particolare a chi opera nel turismo (pensiamo alle centinaia di guide turistiche impegnate nel nostro territorio), nel mondo delle piscine e delle palestre, nel settore degli eventi, della formazione, dello spettacolo”. 

Il Nidil Cgil Firenze, infine, pone all'attenzione delle istituzioni la richiesta di interventi nel prossimo decreto del governo per il mese di aprile (conferma ed estensione dell’indennità Covid-19 e congedi parentali, includere occasionali e intermittenti, eliminare esclusività per gli iscritti alle casse, prolungare di 60 giorni l'indennità disoccupazione), la richiesta di estendere la moratoria sui licenziamenti anche ai contratti precari e prevedere una cabina di regia per accompagnare le vertenze aperte, rimettendo al lavoro chi è stato espulso in questo mese.