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Coronavirus

Fase 2, c'è un nuovo protocollo per i cantieri edili

 Operai di un cantiere edile
Foto: Marco Merlini
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Genovesi (Fillea): è un'ottima base per mettere in sicurezza cantieri grandi e piccoli

“Dopo un lungo confronto, in coerenza con il protocollo sottoscritto in mattinata dalle Confederazioni, ieri notte (24 aprile, ndr) si è giunti a siglare un’intesa per la ripartenza in sicurezza dei cantieri pubblici, grandi e piccoli, specificando meglio, per realtà complesse come quelle dell’edilizia, norme e prescrizioni su cui ora tutti insieme, sindacato e stazioni appaltanti pubbliche vigileremo”. Così Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil (il sindacato dei lavoratori edili) commenta il protocollo sottoscritto da Mit, Anas, Rfi, Anci, Upi e parti sociali dell’edilizia.

Nello specifico "oltre a ribadire quanto previsto già dai precedenti protocolli per i grandi lavori, si introducono tavoli specifici di verifica e monitoraggio, oltre che a livello aziendale (solo dove sono presenti Rsu e Rls) anche a livello territoriale, viste anche le dimensioni di impresa e la presenza di piccole e piccolissime aziende. Tavoli con le parti sociali firmatarie dei Ccnl che prevedono il coinvolgimento dei Cpt (gli enti bilaterali territoriali dedicati alla sicurezza) e dei Rlst, con la possibilità di allargarli anche a specifiche competenze tecniche sanitarie per una migliore organizzazione del lavoro e dei carichi in cantiere".

I Piani della Sicurezza "saranno aggiornati alla luce del protocollo con il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori - prosegue Genovesi - e le stazioni appaltanti vigileranno, attraverso i coordinatori per la sicurezza, affinché tutte le imprese rispettino il protocollo. Previsti anche interventi specifici dell’Inail e in casi eccezionali la possibilità di intervento delle polizie municipali. Ogni cambiamento organizzativo sarà possibile solo nel rispetto dei Ccnl sottoscritti, favorendo così anche sperimentazioni volte a migliorare la vita in cantiere".

Infine ma non per importanza "positivo e significativo è l’impegno preso dal governo affinché con la ripartenza dei cantieri, vengano ripristinati in termini ordinari tutti gli strumenti per contrastare lavoro irregolare e concorrenza sleale, a partire oggi dal ripristino dei termini del Durc e domani dall’attuazione della Congruità prevista dall’articolo 105 del Codice Appalti. Su questo impegno vigileremo pronti a tutto affinché venga rispettato." Come sindacato "diamo atto al Governo, a Rfi, Anas, Anci e Upi della sensibilità e attenzione dimostrata, oltre che alle associazioni datoriali. Ripartire in sicurezza, ripartire bene, favorire la ripresa economica mettendo la salute prima di ogni cosa è l’unica strada possibile per il bene del Paese” conclude il numero uno del principale sindacato delle costruzioni.