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La Filt Cgil Veneto chiede alla Regione, una compartecipazione al finanziamento del trasporto pubblico locale in sinergia con i territori, oltre al governo dello stesso tpl: “Pensare che il mero corrispettivo nazionale possa essere sufficiente dimostra una visione miope della mobilità”.
"Leggiamo con favore le dichiarazioni della consigliera regionale De Berti, peraltro già assessore ai trasporti della Regione Veneto per due legislature, rispetto alla necessità di una visione regionale del tpl – scrive il sindacato –. Non possiamo però nascondere un certo rammarico, dal momento che per due legislature abbiamo chiesto, inutilmente, alla Regione, un maggior coraggio in tal senso, senza riscontro alcuno".
La Filt veneta sottolinea inoltre, sempre da due legislature, come gli enti di governo e gli enti locali non abbiano né le risorse né le competenze per poter gestire in modo efficace ed efficiente un trasporto pubblico che supera ormai i confini strettamente territoriali.
"Da anni – prsegue – evidenziamo il limite di un sistema di parcellizzazione delle aziende di trasporto pubblico locale (oltre 30 solo affidatarie, senza considerare il subaffido), che non consente né la programmazione né la contrattazione aziendale dignitosa. Servirebbe invece una regia regionale e un percorso serio che porti ad un’unica gara regionale del Tpl”.
Come la Consigliera De Berti anche il sindacato afferma di considerare il trasporto pubblico locale un’infrastruttura che, come tale, deve essere adeguata ai bisogni da soddisfare: “non esiste infatti una “grande o piccola infrastruttura”, ma un’infrastruttura di portata adeguata ai bisogni dei cittadini.
Nel caso del tpl la dimensione non può che essere quindi quella regionale, ma non è sufficiente. Pensiamo infatti che serva più coraggio, considerando trasporto pubblico locale non solo quello dei servizi minimi, per i quali viene riconosciuto il corrispettivo statale, ma tutto quello che consenta davvero ai cittadini veneti di pensare ad un’alternativa all’auto privata”.
Da qui le ragioni del sindacato per le sue richieste. “Confidiamo che nelle misure attuative della l.r. di riforma del trasporto pubblico locale, approvata lo scorso anno, si tenga davvero conto delle osservazioni che le parti sociali esprimono a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dei trasporti e dei cittadini e delle cittadine del Veneto.
Come Filt Cgil Veneto porteremo questi temi all’attenzione dell’assessore ai trasporti Ruzza, in occasione dell’incontro previsto per martedì 7 aprile, confidando si possa dare finalmente il via a un percorso costruttivo per tutti”.
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