Davanti a Spin Time sono in tantissimi. Una parte degli sfollati, tramortiti dal caldo e dalla nottata, i più fragili sistemati su brandine di fortuna sotto a gazebo che trattengono l’afa. Associazioni, abitanti solidali del quartiere, curiosi, poliziotti, vigili del fuoco e polizia municipale. Operatori sanitari e volontari. La protezione civile distribuisce pasti e acqua. Qui e lì spuntano ventilatori e nebulizzatori per dare ristoro, ma le ferite rischiano di essere soprattutto psicologiche a guardare il cordone di agenti che interdisce l’ingresso del palazzo. C’è chi ha lasciato tutto dentro e adesso, a 40 gradi all’ombra, non sarà per quanto non potrà rientrare. Si va avanti senza certezze in queste prime ore, aspettando l’assemblea pubblica di questo pomeriggio, ore 17:00.
Proviamo a fare il punto su quello che è successo con il segretario organizzativo della Cgil di Roma e del Lazio, Roberto Iovino, al lavoro da questa mattina per dare tutto il supporto organizzativo del sindacato. “In una sede nostra qui a due passi e in una sede vicina del polo civico abbiamo messo in sicurezza bambini, anziani, disabili, per dargli ristoro, acqua, cibo e l’accesso a bagni e docce”. L’obiettivo, spiega Roberto Iovino trovando le parole giuste, è quello di “restituire a Spin Time un po’ di quella solidarietà che in questi anni è riuscito a distribuire a piene mani nel quartieri e nella città”.





















