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La sostituzione di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report apre il confronto tra i vertici Rai e le rappresentanze dei giornalisti. Dopo l’annuncio dell’azienda, che ha indicato Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi alla guida della trasmissione, Usigrai e Federazione nazionale della stampa italiana chiedono che vengano chiarite le motivazioni della decisione.
“Il marchio Report è un patrimonio della Rai e di chi ci lavora, e merita scelte condivise”, afferma l’Usigrai in una nota diffusa il 28 agosto. Secondo il sindacato dei giornalisti Rai, i vertici dell’azienda “non possono liquidare la sostituzione di Ranucci con una riga di comunicato”, ma devono spiegare i motivi che hanno portato al suo allontanamento dalla conduzione.
L’Usigrai chiede quindi alla Rai di garantire “confronto e ascolto” con la redazione della trasmissione, che, sottolinea il sindacato, deve essere innanzitutto tutelata dagli attacchi politici rivolti contro la sua credibilità e contro il giornalismo d’inchiesta. La richiesta di una scelta condivisa, precisa la nota, riguarda anche la tutela della “professionalità e della serenità” di Presutti e Piervincenzi, i due giornalisti indicati dall’azienda per la nuova conduzione.
L’Usigrai interviene inoltre su un altro passaggio della comunicazione Rai, quello relativo alla selezione interna vinta dai due giornalisti. Il sindacato ricorda che durante la trattativa con l’azienda la previsione di nuove assunzioni nei programmi fu ottenuta “faticosamente” e soltanto dopo ripetute richieste della rappresentanza sindacale. Assunzioni che, sostiene il sindacato, senza quell’intervento non sarebbero state realizzate.
Sulla sostituzione di Ranucci interviene anche il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani. “Con quali motivazioni Sigfrido Ranucci viene rimosso dalla conduzione di Report?”, domanda, chiedendo inoltre quali siano le non meglio precisate “esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda” indicate per giustificare la decisione.
Di Trapani richiama il tema della trasparenza e chiede ai vertici Rai di fornire la motivazione ufficiale della sostituzione di Ranucci, ricordando anche che il giornalista è stato vittima di un attentato. E pone infine un’ulteriore questione: perché il “grado”, l’“esperienza maturata” e il “profilo” professionale di Ranucci vengono considerati adeguati per una possibile destinazione al Tg3, a Rainews24 o presso una sede di corrispondenza e non più per la conduzione di Report.






















