La Cgil di Roma e del Lazio definisce “un fatto importante” la decisione della Regione Lazio di emanare in anticipo rispetto allo scorso anno la nuova ordinanza per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti alle alte temperature.

Il sindacato sottolinea come il provvedimento, che prevede la sospensione delle attività lavorative nelle ore più calde nei settori maggiormente esposti al rischio climatico, rappresenti “la prima ordinanza in Italia” di questo tipo.

Per la Cgil, la scelta della Regione arriva anche a seguito delle richieste avanzate dal sindacato nelle scorse settimane e costituisce “un primo risultato” dell’azione portata avanti sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro durante le ondate di calore.

L’ordinanza che salva le vite”, scrive la Cgil di Roma e del Lazio, dimostra “la sensibilità della Regione Lazio su una questione cruciale che riguarda la salute delle persone”.

Secondo il sindacato, l’anticipo della firma rispetto all’estate scorsa consentirà “a tutte le istituzioni di poter vigilare sull’attuazione” delle misure previste.

La Cgil annuncia inoltre che nei prossimi giorni avvierà una campagna di diffusione dei contenuti dell’ordinanza “tra le lavoratrici e i lavoratori”, per rendere più capillare la conoscenza delle tutele previste.

Il sindacato chiede però ulteriori interventi. “Ora è necessario migliorare ulteriormente le misure di prevenzione”, afferma la nota, indicando la necessità di “estendere le tutele ai settori ancora esclusi e rafforzare gli strumenti di protezione”.

Per questo la Cgil si aspetta “che nei prossimi giorni riprenda il confronto con la Regione Lazio”, con l’obiettivo di discutere nuove proposte per “rafforzare e attuare pienamente l’ordinanza”