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In questi primi giorni dell’anno fioccano prese di posizione e annunci sull’emergenza abitativa che affligge il nostro Paese. Di un Piano Casa ha parlato la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, il 9 gennaio nella conferenza stampa di inizio anno. E anche il neo presidente della giunta regionale in Veneto, Alberto Stefani, scrive il sindacato, ha parlato di “un piano casa che dovrebbe dare risposta a un tema che rende sempre più difficile e precaria la vita di tante persone e famiglie del territorio”.
“A noi pare che come al solito ci si affidi a parziali e limitate misure emergenziali, condite da roboanti dichiarazioni – ha dichiarato Emilio Viafora, segretario del Sunia Veneto, il sindacato degli inquilini della Cgil –. Si sfugge dall’urgenza di affrontare in modo sistemico il problema dell’abitare che necessita di politiche organiche e strutturali. Nella precedente legislatura abbiamo ripetutamente chiesto di aprire un confronto tra la giunta e i sindacati degli inquilini e confederali senza avere mai ricevuto una convocazione. Sarebbe grave se anche la nuova Giunta continuasse a ignorare il necessario confronto con il sindacato, privilegiando l’interlocuzione con soggetti più attenti alle ragioni delle imprese che non alla grave emergenza sociale legata all’abitare”.
“Ci rivolgiamo pubblicamente al presidente e alla giunta regionale – ha detto Viafora – perché avviino con le organizzazioni sindacali un confronto per definire un efficace piano organico di interventi finanziari e legislativi in grado di dare risposta all’acutizzarsi di un sempre più esteso disagio sociale”.
Basso, Cgil Veneto: “Servono scelte programmatiche per dare risposte a giovani e famiglie”
“Siamo in presenza di un andamento demografico sempre più preoccupante, tra invecchiamento della popolazione e fuga dei giovani dalla nostra regione – ha dichiarato Tiziana Basso, segretaria generale Cgil Veneto –. La domanda di futuro delle nuove generazioni e i bisogni delle famiglie venete meritano da parte delle istituzioni scelte programmatiche se si vogliono affrontare i tanti elementi di problematicità che investono la società veneta, il suo apparato produttivo e il suo stesso modello di sviluppo. In questo contesto, le politiche abitative sono centrali per attrarre residenti nella nostra regione e non solo turisti, e sono indispensabili anche sul versante della riqualificazione e della crescita del patrimonio abitativo pubblico che c’è ma è molto spesso inutilizzabile”.






















