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Aiuti

Il bonus 200 euro esteso a chi non ha partita Iva

Foto: da Pixabay
Patrizia Pallara
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Un decreto interministeriale Lavoro-Finanze allarga l'una tantum studiato per contrastare il caro vita: 80 mila nuovi beneficiari tra autonomi e professionisti

Vi ricordate il bonus di 200 euro per autonomi e professionisti con partita Iva previsto dal decreto Aiuti (che includeva anche dipendenti, pensionati, invalidi e altre categorie)? Un nuovo decreto interministeriale (Lavoro-Finanze), firmato il 7 dicembre e registrato dalla Corte dei Conti, ha allargato la platea estendendo l’una tantum ai lavoratori senza partita Iva.

Secondo i calcoli del ministero, si tratta di 80 mila nuovi beneficiari, di cui 30 mila autonomi e 50 mila professionisti, tra i quali, precisano dal dicastero, figurano anche circa 30 mila specializzandi in medicina e chirurgia.

La misura era stata introdotta con il dl del 7 maggio 2022 (decreto Aiuti) con l’obiettivo di contrastare il caro vita dovuto all'aumento dei costi dell'energia e all'aggravarsi della situazione internazionale, con una platea di circa 480 lavoratori, a cui adesso si aggiungono altre 80 mila persone.

Il fondo istituito ad hoc era stato poi rifinanziato ad agosto scorso e il beneficio era stato incrementato di altri 150 euro per coloro che hanno redditi inferiori a 20 mila euro, supplemento cumulabile per gli autonomi, che ha interessato complessivamente 22 milioni di persone. 

Sulle modalità per ottenere il pagamento dell’indennità, la cui scadenza originaria era il 30 novembre 2022, si è in attesa di istruzioni circa procedure da seguire. Con molta probabilità verranno riaperti i termini di presentazione delle domande e ci si dovrà rivolgere all’ente di previdenza di riferimento, Inps o cassa privata.