Situazione sempre più critica nelle scuole lombarde. A denunciarlo è la Flc Cgil insieme agli altri sindacati di categoria regionali. Aumentano i contagi, ma l'allarme non riceve risposte dalla Regione Lombardia. Sul territorio non è ancora partito il piano di vaccinazioni rivolto a tutto il personale scolastico, già attivo in altre regioni. 

"Ricordiamo, in primis all’ Assessore al Welfare, nonché Vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti - scrive la Flc Cgil regionale - che la scuola in Lombardia per tutti gli alunni e alunne della scuola dell’ Infanzia, Primaria e Secondaria di I°, da settembre scorso è svolta in presenza con tutti gli operatori scolastici nelle scuole.  La scuola secondaria di II°, per una mancata programmazione del trasporto pubblico locale, è stata costretta alla Didattica a Distanza e solo da gennaio si è ripresa la scuola in presenza per il 50% degli studenti e studentesse ma, ricordiamo che tutto il personale scolastico è sempre rimasto a scuola per garantire non solo la DAD ma, anche, per le lezioni in presenza per gli studenti disabili, la frequenza dei laboratori e per gli studenti con bisogni educativi speciali".

I dati fanno paura. Negli istituti crescono i contagi e il numero delle classi in quarantena. Sono tutti esposti a un rischio altissimo, anche per via dei continui spostamenti, dirigenti scolastici, docenti, personale ATA presenti nelle scuole insieme a centinaia di alunni.

"Rilanciamo - si legge nella nota - la richiesta di rendere prioritaria la vaccinazione del personale della scuola, a partire da quello della scuola dell’infanzia, come prima categoria a rischio da vaccinare nella fase 2 del Piano, facendo nostro il messaggio lanciato da Education International (la federazione internazionale composta da 400 sindacati dell’istruzione di più di 170 paesi, in rappresentanza di 30 milioni di insegnanti e lavoratori della scuola e dell’università). Insieme all’Unesco, Education International chiede ai governi e alla comunità internazionale di considerare gli insegnanti e il personale scolastico come un gruppo prioritario negli sforzi di vaccinazione".

"Siamo rimasti spiacevolmente sorpresi nell’ apprendere dai giornali di un accordo per un piano vaccinale nelle Università tra l’Assessore  Moratti e il rettore Morzenti in rappresentanza delle Università lombarde. Stupefacente nella modalità e nei soggetti che hanno escluso le organizzazioni sindacali. Abbiamo scritto, insieme alle altre organizzazioni sindacali, al Presidente Fontana, agli Assessori Moratti, Rizzoli, Sala per sollecitare la campagna di vaccinazioni nelle scuole, per conoscere i dati mai pervenuti e per sollecitare il ripristino dei tracciamenti dei contagi oltre a chiedere un incontro urgente. Nessuna risposta è mai arrivata. Solo oggi è giunta una convocazione dall’Assessorato Istruzione e Università per domani (2 marzo). Ci attendiamo risposte e certezze sul piano vaccinale. Altre regioni - si legge alla fine del comunicato - hanno già iniziato la campagna delle vaccinazioni per tutto il personale scolastico. La Lombardia perché no?".