Il fatto che a Cuba le persone non possano essere curate a causa del bloqueo e delle sanzioni equivale alla "violazione di un diritto universale". Dunque non è solo una questione di solidarietà. Ma è nell'interesse di tutti fare in modo che il sistema sanitario cubano continui a funzionare e a curare anche durante l'emergenza del coronavirus. Con queste parole Susanna Camusso, responsabile delle politiche europee e internazionali della Cgil, ha aperto la conferenza stampa al Terminal 1 dell'aeroporto di Milano Malpensa, questa mattina. Pochi minuti dopo è decollato per La Habana un aereo colmo di materiali sanitari raccolti in poco meno di un mese dalla Cgil.

“Un aereo carico di 200 metri cubi di materiale sanitario destinato al popolo cubano. Un risultato straordinario ottenuto grazie alla solidarietà di tante organizzazioni, enti, lavoratori, lavoratrici, iscritti al sindacato, cittadini, studenti, pensionati”, ricorda la Cgil.

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Cuba: la solidarietà decolla

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Termina così la prima fase dell’iniziativa umanitaria ‘Poniendole corazon a Cuba’ promossa dal coordinamento di Aicec, in collaborazione con Cgil, Ctc e Conaci. 

“Una grande azione di aiuto reciproco con Cuba che poco più di un anno fa - ricorda la confederazione - supportò l'Italia, in piena pandemia, con la professionalità e l'esperienza di 61 operatori sanitari della brigata Henri Reeve. Un'azione di sostegno ben riassunta nel nostro slogan ‘Ieri ci avete aiutato voi, oggi tocca a noi’ che ci ha permesso di raccogliere 280mila euro e di comprare: 151 respiratori polmonari; 41 concentratori di ossigeno doppia via in grado di produrre ossigeno per 82 pazienti; 6.000 dosi di Atracurio farmaco monodose per l'intubazione del paziente (farmaco salvavita); 300 maschere CPAP; 5.000 cicli di antibiotici ospedalieri per co-morbilità; 72.000 test rapidi per il Covid-19; migliaia di farmaci generici per adulti e migliaia di farmaci generici per bambini; 80.000 FFP2; 530.000 mascherine chirurgiche; 80.000 siringhe; 40.000 guanti; 30.000 gel mani ospedalieri”.

Un'importante esperienza di solidarietà e partecipazione che si è potuta realizzare - prosegue la Cgil - grazie alla mobilitazione dei delegati e delle delegate di molti luoghi di lavoro che ci hanno aiutato a superare difficoltà dettate dai tempi e alla Fp Cgil che con la sua competenza ha fornito un prezioso aiuto. Per questo possiamo dire che Cuba non è sola a combattere il Covid e a contrastare l’embargo economico”. “Il nostro impegno non si ferma, la campagna di solidarietà proseguirà. Prossimo obiettivo: un secondo invio di farmaci e dispositivi sanitari già nel mese di settembre

Le donazioni continueranno ad essere raccolte nel conto corrente (IBAN: IT22W0103003201000002777900), intestato a Cgil Nazionale. La causale da indicare è Cgil Cuba”, conclude il sindacato di corso d’Italia.