Il segretario generale della Cgil Marche, Giuseppe Santarelli (Facebook Cgil Marche)

Export Marche 2025, drastico calo. “I dati confermano, ancora una volta, un quadro in netto peggioramento – ha detto Giuseppe Santarelli, segretario generale della Cgil regionale –. In quasi due anni, è stato perso un terzo delle esportazioni. Siamo la quart’ultima regione in Italia: dietro di noi, Sicilia, Sardegna e Basilicata. Dopo cinque anni di governo, la giunta regionale si assuma la responsabilità di questa situazione, che rischia di peggiorare con il conflitto in corso”.

“Occorrono – per Santarelli – scelte condivise e un orientamento delle risorse pubbliche mirato”. I recenti “avvenimenti legati al conflitto rischiano di peggiorare il tutto sia per i costi dell’energia sia per i costi delle imprese sia per la stessa competitività delle imprese”. In questo contesto, chiude il segretario Cgil, “non si può continuare a nascondere la realtà”.

I dati: i settori più colpiti dal calo sono la moda (-8,6%) e la meccanica (-3,6%)

Ammonta a circa 13,4 miliardi di euro il valore delle esportazioni marchigiane nell’anno 2025. La tendenza registra una significativa diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-7,6%), mentre nell’Italia nel complesso la variazione è del +3,3%, con il Centro che registra +13,2%. Escludendo la farmaceutica il valore ammonta a 11,9 miliardi di euro. Anche escludendo questo comparto, rimane una contrazione del -3,2%. I settori più colpiti dal calo sono la moda (-8,6%) e la meccanica (-3,6%), in particolare nel comparto delle macchine utensili (-200 mln, -10,2%). Gli unici segnali positivi provengono dall’agroalimentare (+4,2%) e dalla Gomma-plastica (+3,7%).