Sono trascorsi solo pochi giorni da quando la Cgil ha avviato una campagna di raccolta fondi per il popolo cubano. Un’iniziativa che intende sostenere la popolazione dell’isola, già duramente colpita dall’embargo economico e ora alle prese con una durissima emergenza sanitaria. L’obiettivo iniziale era quello di raccogliere fondi per aiuti umanitari da spedire all’Avana con un aereo entro la fine di agosto ma la risposta è stata così forte e solidale che già adesso si parla di due aerei: uno il prossimo mese, l’altro a settembre.

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“Siamo molto contenti - commenta Sergio Bassoli dell’area politiche internazionali della Cgil - La campagna è partita davvero bene. E mentre le nostre strutture si stanno tutte mobilitando per raccogliere le risorse abbiamo ricevuto numerosissimi riscontri positivi anche da singole persone, iscritti, pensionati, giovani, che hanno deciso di aderire. Anche il sindacato spagnolo delle Comisiones Obreras ci sostiene e così altre organizzazioni internazionali che si preparano a farlo”.  

L’iniziativa promossa in coordinamento con la Ctc (la centrale sindacale cubana), in collaborazione con la Fp Cgil e il Sindicato nacional de trabajadores de la salud de Cuba, e con l’Aicec (l’Agenzia di interscambio culturale ed economico con Cuba), sta coinvolgendo anche altre realtà che si muovono in solidarietà con Cuba, come ad esempio l’associazione di amicizia Italia-Cuba.

“Ci stiamo coordinando con il sindacato e il ministero della salute cubani per definire le priorità rispetto ai materiali da acquistare. Vorremmo che il contributo fosse destinato a comprare quelli più indispensabili come ventilatori, siringhe, mascherine e tutte quelle attrezzature che possano essere utili per le terapie intensive e a garantire assistenza sanitaria ai malati di covid che devono essere ospedalizzati. – spiega ancora Bassoli – Grazie alla raccolta fondi avremo da un lato la possibilità di selezionare gli acquisti in base alle esigenze della popolazione e, allo stesso tempo, di rispettare tutte le garanzie igienico-sanitarie rispetto ai materiali da inviare. Dal canto nostro seguiremo spedizione e consegna. Vogliamo che non ci siano intoppi burocratici e che la nostra solidarietà giunga a destinazione”.

Le prossime settimane daranno dunque all’Italia l’occasione di ricambiare la generosità e il supporto ricevuto dai 61 medici cubani della Brigata Henry Reeve che vennero nel nostro Paese per sostenere il sistema sanitario nazionale nel momento più critico della pandemia. “Ma già in queste ore – conclude Bassoli – ci sentiamo di ringraziare i tanti che ci stanno aiutando inviando le loro donazioni". Per contribuire ricordiamo il conto corrente Iban: IT22W0103003201000002777900, intestato a Cgil Nazionale. La causale da indicare è Cgil Cuba.