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Nel pomeriggio di oggi, 16 maggio, una macchina si è lanciata a cento all’ora sulla folla, falciando alcuni passanti sul marciapiede della via Emilia, vicino al centro della città, in zona Porta Bologna. Sette i feriti, quattro gravissimi, tra cui una donna cui sono state amputate entrambe le gambe. Un atto volontario quello del conducente, 31enne italiano di origini marocchine, che ha provato ad allontanarsi, ma è stato fermato da alcuni cittadini e in seguito arrestato.
Cgil Cisl Uil: “Modena città ferita. Fatto senza precedenti”
“Quello accaduto oggi pomeriggio nel cuore di Modena è un fatto gravissimo, senza precedenti nella storia della nostra città. La solidarietà piena di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena va alle persone rimaste ferite, alle loro famiglie, a chi ha vissuto quei minuti di terrore e a tutta la comunità modenese, colpita in uno dei suoi luoghi più riconoscibili e più vissuti”, scrivono le confederazioni del territorio.
“Certo, in questo momento ogni parola deve essere misurata e non può esserci spazio per conclusioni sommarie o per i professionisti dell’odio che vogliono lucrare su questa tragedia, che pure stanno impazzando sulla rete.
Cgil, Cisl e Uil modenesi seguono con grande attenzione l’evoluzione della vicenda e attendono le comunicazioni delle autorità preposte, le uniche alle quali compete ogni valutazione e ogni accertamento. Bene ha fatto il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ad aprire tempestivamente una linea di comunicazione chiara con la comunità modenese in un momento di comprensibile paura e smarrimento”, continua la nota unitaria.
“Ringraziamo le Forze dell’ordine, i medici e il personale sanitario, i soccorritori e tutti coloro che sono intervenuti con prontezza in una situazione drammatica.
Oggi Modena è ferita – scrivono Cgil Cisl Uil –. Ma proprio per questo, mai come ora, restiamo uniti”.






















