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Una “svolta importante nella vertenza Sippic SpA”. Così Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil definiscono la decisione della Prefettura di Napoli di fermare la procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda il 21 aprile scorso per 18 lavoratori. Nel comunicato diffuso al termine dell’incontro, le organizzazioni sindacali parlano di “un risultato politico e sindacale che conferma la fondatezza della mobilitazione” portata avanti nelle ultime settimane.
Durante il confronto del 15 maggio, spiegano i sindacati, la Prefettura “ha riconosciuto la necessità di tutelare integralmente i livelli occupazionali e di garantire la sicurezza e la continuità del servizio elettrico sull’isola di Capri, un presidio essenziale soprattutto alla vigilia della stagione turistica”.
“La logica dei tagli lineari è inaccettabile”
“Lo stop ai licenziamenti è la prova che la nostra determinazione era giusta e necessaria”, dichiarano le segreterie regionali. “Ora l’obiettivo è uno solo: zero esuberi. La logica dei tagli lineari proposta dall’azienda è inaccettabile e avrebbe colpito settori vitali come distribuzione e amministrazione”. I sindacati sottolineano che il tavolo resta aperto e che nelle prossime settimane si lavorerà “alla definizione degli strumenti tecnici e degli ammortizzatori sociali utili a consolidare la salvaguardia occupazionale”.
Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil affermano inoltre che chiederanno “che il confronto venga trasferito nelle sedi competenti, coinvolgendo ministero del Lavoro e Regione Campania, affinché Sippic presenti finalmente un piano industriale credibile, e affinché la delibera Arera 572/2025 non venga utilizzata come alibi per licenziamenti ingiustificati”.
Il provvedimento stabilisce l’uscita dal precedente regime di integrazione tariffaria previsto per le imprese elettriche minori e l’ingresso nel sistema tariffario ordinario della distribuzione . Arera definisce così le nuove condizioni economiche per i servizi di distribuzione e misura dell’energia e segnando un cambiamento strutturale nel modello di remunerazione dell’azienda.
“Tagliare personale significa mettere a rischio la rete”
“Aver imposto uno stop ai licenziamenti a ridosso della stagione estiva salva le famiglie e la tenuta del servizio elettrico sull’isola”, sottolinea Enzo Di Giacomo, segretario Filctem Cgil Napoli. “Tagliare amministrativi e operativi significa mettere a rischio la rete di fronte ai picchi turistici”.
“Sippic non usi Arera come alibi”, avverte Lella Messina, segretaria generale Filctem Cgil Campania. “Esigiamo la cassa integrazione finora irresponsabilmente rifiutata. L’obiettivo resta uno solo: zero licenziamenti”.
“La vertenza non si ferma”
“L’azione prefettizia certifica la giustezza del nostro agire”, afferma Ilvo Sorrentino, segretario nazionale Filctem Cgil. “La salvaguardia occupazionale nel settore elettrico è centrale per garantire un servizio efficiente. Indebolire il servizio, soprattutto con la stagione estiva alle porte, è una scelta miope”.
Le organizzazioni sindacali confermano infine lo “stato di agitazione” e assicurano che manterranno “la mobilitazione finché non sarà formalizzata una soluzione definitiva che garantisca zero licenziamenti e la piena efficienza del servizio energetico per la comunità caprese”.






















